sauna-russa-kiev
europa,  kiev,  Ucraina,  Viaggi

La sauna russa a Kiev

Qui fuori fa freddo, sebbene non rigido come dovrebbe essere in inverno quando le temperature scendono anche a -20 gradi. Per scaldarsi i locali, come in ogni paese nordico che si rispetti, vanno in sauna. Quella russa è bellissima: io direi che è una vera e propria esperienza da provare se si viene da queste parti.

Così, in una di queste gelide giornate siamo andati dall’altra parte della città, fuori dal centro abitato, sulle sponde del fiume Dnipro che scorre attraverso tutta l’Ucraina fino al Mar Nero.

La sauna russa a Kiev: usi e costumi invernali

sauna-russa-kiev
Un mix di degrado e paradiso, ma 100% local

L’articolo intero è riportato sul web magazine Donne che emigrano all’estero

Qui, passato un cancello sgangherato alla fine di una strada sterrata, si apre un giardinetto con le postazioni per fare il barbecue quando il tempo è sereno. A parte il disordine dato da pezzi di ricambio gettati qui e lì e baracche malandate, il posto è bellissimo, immerso nel silenzio. A popolarlo solo lo scorrere del fiume, il cinguettio degli uccelli e il profilo immobile dei pescatori.

Tra le varie casette sulle sponde, io e il mio lui abbiamo noleggiato una (mezza) barca ormeggiata e ricostruita a mo’ di sauna. All’interno ci sono un salottino con frigo e servizio bar, una doccia normale e una a “secchiata d’acqua gelida”, la sauna vera e propria, e una magnifica veranda affacciata sul bosco e corredata da una stufa a legna e divani consunti. Una scaletta esterna va dritta dritta in acqua, per rinfrescarsi dopo la sauna. Tutto questo era solo per noi due.

Il profumatissimo massaggio di foglie e rami

Abbiamo inoltre approfittato del “massaggio” tipico russo. Un omone pelosissimo è venuto a batterci con fasci di rami e foglie di quercia dentro la sauna, a oltre cento gradi, per stimolare la nostra circolazione mentre lui combatteva contro i colpi di calore. Poi ci ha spediti a tuffarci nel fiume con una temperatura esterna intorno allo zero. E mi è andata bene perché di questi tempi il Dnipro dovrebbe essere gelato: non ci siamo dovuti immergere in un buco fatto nel ghiaccio, come vuole la tradizione.

sauna-russa-kiev
I fasci di foglie con cui si fa il massaggio nella sauna russa

Tornati in sauna, abbiamo continuato a sudare mentre l’omone ci massaggiava con le foglie di querce e ci spalmava sul corpo uno scrub di miele, pepe, sale e senape. A un certo punto la mia pressione si è abbassata troppo e sono dovuta uscire all’aria fresca. Nella veranda odorosa di legna bruciata e foglie mi aspettava una tazza di tè, mentre il sole calava oltre il bosco e i raggi ballavano per un attimo sulle increspature del fiume prima di spegnersi.

Lì, ho lasciato vagare ancora i pensieri nei corridoi dell’anima; la mente quasi fluttuava sulla superficie del Dnipro inseguendo idee soffuse. La sauna russa è un toccasana per mente e corpo e se passate da queste parti vi ci porto.

sauna-russa-kiev
Io nella veranda sul fiume ancora ignara dell’omone e del suo massaggio – frustata di foglie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *