scrivere-laboratorio-scrittura
come diventare scrittore,  L'amuleto di giada,  letteratura,  libri,  Racconti,  Romanzi,  Scrittura,  Scrittura creativa

Il flusso creativo nella scrittura

Da dove nasce il flusso creativo? Nell’articolo precedente ho detto di come leggendo possano nascere in noi delle idee e di come si trasformino in storie. Vi ho parlato dell’approccio razionale e dell’approccio inconscio alla lettura: leggete come foste artigiani e nel contempo lasciatevi ispirare.

Dopo la lettura è arrivato il momento di mettersi al lavoro: che stiate scrivendo un romanzo o un racconto ben definiti o se siete ancora al momento dell’organizzazione del lavoro, è importantissimo sentire lo stimolo fisico di scrivere.

Il flusso creativo e lo stimolo fisico della scrittura

Io stessa, a volte, sento sotto la pelle una sorta di tremolio, specie nelle braccia e nelle dita. In quei momenti so che devo creare, è l’unico modo per trovare un po’ di sollievo. Mi sento un po’ come Vittorio Alfieri:

“Ma da quella fatal sera in poi mi entrò in ogni vena un sì fatto bollore e furore di conseguire un giorno meritatamente una vera palma teatrale, che non mai febbre alcuna di amore mi avea con tanta impetuosità assalito.”

È capitato anche a voi? A volte il bollore si acquieta non appena sentiamo il formicolio uscire dalle punta delle dita e trasferirsi al foglio attraverso la penna o la tastiera, altre invece corriamo alla scrivania e non possiamo far altro che guardare il foglio bianco senza che nessuna storia venga fuori, e che tortura è quella sensazione!

Flusso creativo
Il vostro foglio rimane bianco?

Come trovare l’ispirazione e il flusso creativo: abbiate un libro guida

In quei momenti potete disperarvi e dannare il blocco dello scrittore (nel quale non credo!) o potete rimboccarvi le maniche e passare all’altra mansione del mestiere di scrittore: leggere. Se state pensando che sia un diversivo, vi posso confermare che non lo è. Quando scrivo ho sempre accanto a me sempre un “libro guida”, come mi piace definirlo. Ovvero un libro di un grande maestro che ha idee affini al contenuto del libro al quale sto lavorando. Lo apro non per evitare di scrivere, ma per farmi dire dall’autore cosa fare. Un po’ come quando non si sa come risolvere un problema e si chiede consiglio a un amico.

Leggendo il libro guida il vostro cervello evoca naturalmente delle immagini sensoriali: possono essere visivi, tattili, uditive, olfattive o del gusto. Possiamo sentirle davvero, crederle reali, e far così nascere una nuova storia o una nuova scena del nostro lavoro. Nei momenti di disperazione i grandi maestri ci vengono in aiuto.

La magia: immagini sensoriali e non solo

Cosa farne, ora, di quella sensazione? Scrivetela! Avete visto, nel vostro flusso di pensieri, di una giovane con una lunga gonna ottocentesca? Mettetela su carta. Cosa sta facendo? È all’interno o all’esterno? Cosa c’è intorno a lei? Come è il tempo? Il luogo è rumoroso o silenzioso? Ci sono altre persone o animali?

Date vita a quella ragazza: che sia il volto del vostro protagonista o un personaggio tutto nuovo. Non dovete ancora darle un nome o un carattere definito, fatevela solo apparire dinanzi e parlateci di lei. 

Il racconto del vostro autore vi ha suscitato un odore? Scrivete anche quello. Come si scrive un odore? (Ecco, qui è il momento di imparare nuovi termini italiani!) è fine o penetrante? È un miasma, un lezzo o un balsamo? Ha la potenza improvvisa di una zaffata o è una brezza carezzevole? Ha la consistenza di un’esalazione o di un sentore? Da dove proviene questo odore? Chi lo sente? In che luogo? Come reagiscono i personaggi? Il vostro protagonista si copre naso e bocca per parlare? E cosa dice? Come rispondono gli altri? Di cosa parlano, quale è la storia? Ed ecco che da un odore avete creato un’ambientazione, un dialogo e forse un capitolo.

Flusso creativo
Buttate giù tutto quello che vi passa per la testa

E se invece l’eroina del romanzo guida sta mangiando una torta al cioccolato non riuscite a sentirne il gusto sulla lingua? Quando avete mangiato una torta, l’ultima volta? Come era al gusto? Allappante o pungente? Qui incominciate a pensare al vostro protagonista: si sta godendo un piatto di carne allappante? Dove lo mangia, in compagnia di chi? Di cosa parlano al tavolo? E via dicendo come sopra.

Potete lasciare che queste immagini vengano evocate inconsciamente, come ho scritto per gli odori (ma vale per tutti i sensi) o impegnarvi con la razio a svolgere il gomitolo del flusso di pensieri. La scelta è vostra, non c’è un metodo giusto nella scrittura. Sperimentare e trovare il proprio metodo è l’unica regola.

Un esempio: scrivere seguendo un odore

Ne “Il ritratto di Dorian Gray”, chissà perché, il mio passo preferito è quando Basil, Smith e Dorian sono nel giardino del pittore e il filantropo stuzzica il giovane modello. È primavera e i lillà sono in fiore. Mi è sempre piaciuta l’immagine di questi fiori che profumano l’aria come se la dipingessero. Il nome lillà ha in sé natura, profumo, primavera e colore. Non riesco a non leggere il loro nome senza avere la netta immagine di questi fiori sospinti dal vento leggero e il sorriso sul volto di chi li annusa.

Così inizia il mio Faust – Cenere alla Cenere. Da un odore de Il ritratto di Dorian Gray.

Flusso creativo

L’odore della primavera, misto a quello pungente del mare, penetrava dalla finestra aperta, le cortine candide ondeggiavano accompagnate dalla brezza 

di quell’alba di giugno. Novelli raggi dorati volteggiavano sulle lenzuola sfatte, sui mobili scuri, sul foglio pieno di scarabocchi poggiato sulla scrivania. Un tenue calore inondava la stanza, odoroso di fiori e di mare. La città era silenziosa, immobile come solo all’alba può esserlo. Gli unici rumori udibili erano l’infrangersi delle onde te- starde contro gli scogli e il grattare della penna che, con gesti secchi, eliminava tutto ciò scritto nelle ultime ore. 

Un’altra notte era passata, un’altra notte scura e in- sonne nella quale parole e idee si erano susseguite fre- netiche alla ricerca di uno scopo irraggiungibile, di un senso che rimaneva incolto e lentamente inaridiva. Le ombre notturne avevano dato una speranza a quelle sen- sazioni trasmesse al foglio, a quei concetti che si mol- tiplicavano nella mente, sicuri di poter raggiungere la tanto bramata immortalità. 

Un’altra alba era arrivata, un’altra alba ridente e gio- iosa, che aveva mostrato la verità, rischiarando le sterili parole e le sciocche sensazioni che riempivano la carta come onde in un mare in tempesta. La luce era tornata e aveva dissipato le tenebre, nelle quali ogni illusione di- venta realtà, ogni desiderio concretezza, ogni sogno vita  vera, ogni pagina un passo verso l’immortalità. Il sole era salito in cielo e illuminava i fogli appallottolati attorno alla scrivania, le parole decapitate dalla penna infame, le speranze gettate nel cestino della spazzatura. 

Il professore si rialzò lentamente dalla sedia, le mem- bra intorpidite dalla rigida postura tenuta per ore, tra- volto dal fuoco interiore che gli bruciava gli organi e fuoriusciva dalle tre dita della mano destra, quelle che impugnavano la sua arma, la penna. 

Guardò lo strazio attorno a sé, i cadaveri delle idee sul pavimento, il sangue nero sui fogli impuri. 

Non è magico il processo di scrittura?

Flusso creativo
La scrittura è uno stimolo fisico

Ricapitolando: come stimolare il flusso creativo

La scrittura dovete sentirla sotto la pelle: è un bollore, un formicolio. Dovete scrivere, in quei momenti; ma se il flusso creativo si blocca, aprite il vostro libro guida, che deve essere affine al vostro lavoro. Apritelo a caso o in ordine, come preferite, e lasciate che il vostro cervello evochi immagini.

Nel prossimo articolo vedremo come queste immagini possano essere organizzate in storie.

Compiti per casa: aprite il vostro “libro guida” e lasciatevi trascinare in un nuovo mondo. Prendete la prima immagine sensoriale che vi viene in mente e scrivetela. Poi allargatela fino a vedere i dintorni, a sentire le voci e, perché no, a trasformarla in un racconto.

Scrittura creativa

Tanti consigli sullo scrivere: da come ottenere nuove idee alla stesura dell’incipit, come sviluppare i personaggi e come superare il blocco dello scrittore.

2 commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *