Vivere lentamente per vivere felici: come dare valore alla vita adottando uno stile "slow" e minimalista. Impara a dire di no ed elimina il superfluo.
vivere slow

Essere felici con la lentezza

In molti ci chiediamo: come essere felici? Vi è mai capitato di avere così tante cose da fare da arrivare a fine serata senza ricordarvi di ciò che è accaduto durante il giorno o in quelli precedenti? 

A me spesso: corro di qua e di là come se avessi dimenticato l’importanza del vivere lentamente. Eppure solo così possiamo dare valore alla vita.

Essere felici: vivere lentamente significa dare valore alla vita

Mi è capitato, a volte, di darmi così tanti compiti da non ricordare più di vivere, di scrivere, di non fare nulla se non godermi questo respiro. Forse spesso ci sopravvalutiamo o semplicemente non sappiamo dire di no e la nostra agenda si riempie di impegni utili, ma non essenziali, che però ci fanno andare sempre di corsa.

A quanti di voi non capita, o capitava fino all’inizio di questa emergenza sanitaria, lo stesso? Ogni giorno ci lasciamo travolgere da mille cose che ci dimentichiamo della più importante di tutte: di vivere. E se rallentassimo?

Correre da quando mettiamo i piedi giù dal letto a quando ci torniamo non fa altro che alimentare lo stress, l’ansia e la frustrazione. In più, tendiamo a ignorare tutto ciò che ci circonda senza assaporare la vita. Immaginiamo di essere in strada: se andassimo ai 150 km orari ci perderemmo gran parte del paesaggio. Lo stesso vale per la quotidianità.

Come vivere lentamente: 

Il valore del “no”

Impara a dire di no

Come rallentare? Mi chiedete, vi chiedete. Con tutte le cose da fare… Per prima cosa potremmo imparare a dire di “no”. Accettiamo sempre per non offendere, per non deludere, perché un “no” ha il potere di farci sentire in colpa. Quindi ci riempiamo di pesi, spesso anche altrui, e corriamo, corriamo… Eppure, ci siamo mai domandati dove corriamo? Alla fine del tunnel c’è un solo capolinea uguale per tutti.

Basta. Io rallento. Io dico no.

Voglio che la mia vita scorra come una barca su un fiume, lentamente, con tutto il tempo di osservare il verdeggiare lungo le rive e farmi baciare dal sole sulla pelle, inspirare l’odore fluviale di natura bagnata, udire lo sciabordio dei flutti sotto lo scafo mentre gusto il sapore della vita.

Per essere felici eliminiamo il superfluo

Eliminiamo il surplus: persone superflue, tossiche, commissioni superflue che ci fanno solo perdere tempo, oggetti superflui. Insomma, adottiamo uno stile di vita minimalista non solo nelle cose ma nel quotidiano e in modo globale. Minimalisti nelle relazioni e nelle situazioni. E poi, senza tanti oggetti da comprare si può lavorare di meno e meglio, avere più tempo per se stessi, per fare ciò che ci piace, per stare con chi amiamo. Per passeggiare. Per non fare nulla. Magari per viaggiare o per dedicarci a un hobby. Per l’introspezione. Per avere il cervello libero da pensieri automatici ed essere più concentrati e produttivi.

Crea un buon ambiente attorno a te

Vivere lentamente per vivere felici: come dare valore alla vita adottando uno stile "slow" e minimalista. Impara a dire di no ed elimina il superfluo.
Ordine fuori, pace dentro

Facciamo colazione con calma, al riparo nelle nostre case che dovrebbero essere per noi un nido protettivo. Io accendo l’incenso e le candele, sul tavolo ho un cestino pieno di frutta colorata e disseminati qui e lì, tra statue di Ganesh e foto dei maestri del Kriya Yoga, ho libri, penne, quaderni. Luce soffusa. Riempio la casa di buoni odori e di gioia, mangio lenta, leggo solo cose che per me hanno un valore, senza riempirmi la testa di tante inutilità che girano online. Esco a fare passeggiate, a godermi la natura in fiore e i raggi della primavera inoltrata che precedono l’estate. Ho fatto in modo da avere impegni che riesco a gestire con i miei ritmi e i miei bisogni. La sera spengo il telefono e lascio che il mondo vada avanti senza di me: io sono immersa nel silenzio di me stessa.

Ritagliati momenti di “nulla”

Viviamo il nulla in tre modi:

  • 1.Con il senso di colpa perché avremmo potuto sfruttare “meglio” quel tempo,
  • 2.Con la paura o addirittura l’orrore di stare da soli con noi stessi e quindi ci riempiamo di cose, parole, rumori, soffocandoci.
  • 3.Con gioia, perché in realtà i momenti di nulla sono i momenti migliori. In essi c’è tutto.

Non parlo di “momenti di nulla” come tempo da sprecare scorrendo la home di Facebook o Instagram con fare annoiato, ma come attimi di respiro del cervello, in cui esso, rilassato, può concepire nuove idee e relazioni. Guardate i grandi pensatori e scienziati del passato: avevano tempo per riflettere. Einstein suonava il violino per pensare meglio!

Certo, tutti noi in questa società abbiamo molte cose da fare, specie se abbiamo una famiglia con bambini piccoli o persone anziane, ma nei momenti di calma che in modo errato chiamiamo “morti” lasciamo che il cervello si svuoti, non riempiamolo di chiacchiere inutili, notizie sempre uguali, meme che non ci portano da nessuna parte, commissioni che possiamo non fare. Lasciamogli fare il suo lavoro e avremo una vita felice e di successo. Successo nell’essere felici, nel sentire il nostro respiro fluido, nello star bene nella propria pelle, nell’aver raggiunto i nostri obiettivi diretti alla felicità.

Il nulla applicato alla mia esperienza personale:

Scivola nella vita

Da scrittrice, le idee mi vengono sempre quando il cervello è vuoto, quando non penso alle mille cose da fare, quando mi ritaglio 30 minuti solo per me.

Le intuizioni migliori della mia vita le ho sempre ottenute camminando (senza cellulare e da sola) a Venezia, a casa, fino a San Pietro o ai Giardini, osservando la laguna e i gabbiani, facendo respirare il cervello, vivendo lentamente.

E allora, non è forse giunto il momento giusto per dire di no, per ridurre, per ripristinare le priorità e per essere, infine, felici?

Gustarci il momento presente concentrati solo su ciò che stiamo facendo e lasciar scorrere il tempo in modo dolce, senza ansie è pura bellezza. Lo so che è difficile e per questo ne scrivo: perché ci sono passata anche io.

Ho sempre immaginato l’esistenza come una corsa volta al raggiungimento di un dato obiettivo: ma l’unico obiettivo della vita è quello di vivere. Tutto ciò che facciamo ogni giorno lo facciamo per essere felici. O no? La nostra gioia è un nostro diritto inalienabile, proprio come quello della vita e della libertà.

Come si trova la felicità? Non c’è certo una formula unica per tutti, ma la mia è questa: andare piano, vivere lentamente, godermi questo respiro, questo star bene nella pelle, qui, ora, mentre scivolo in una lenta barca a remi lungo il fiume della vita.

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