Diario di una scrittrice
come diventare scrittore,  letteratura,  libri,  Scrittura,  Scrittura creativa

Diario di una scrittrice: perché è importante tenerne uno

Il diario, per una scrittrice – o per uno scrittore – è uno strumento di vitale importanza. I motivi sono svariati e in questo articolo ne analizzeremo alcuni. Che sia un quaderno di carta o un file nel PC, è uno dei tools che non dovrebbe mai mancare nella cassetta degli attrezzi.

L’uso del diario per una scrittrice: lo strumento del successo

Scrivo queste parole subito dopo aver letto “Diario di una scrittrice” di Virginia Woolf, acquistato in una di quelle librerie veneziane di libri usati, che odorano di carta umida, nascoste nelle calli lontano dagli occhi dei turisti. Uno di quei posti magici che si dischiudono solo a chi questa città sa amarla.

Ma non divaghiamo troppo. Dicevo che finito di leggere la collezione di pagine scelte da Leonard Woolf tra i diari della moglie dopo il suicidio di lei, sono stata travolta da diverse emozioni ed idee. Cosa è un diario per una scrittrice? Per Virginia Woolf era un attrezzo importantissimo che l’ha accompagnata per quasi tutta la vita. Ogni gennaio ne iniziava uno nuovo. Sebbene non scrivesse tutti i giorni, non trascorrevano mai molte settimane senza che narrasse la sua vita.

Forse lei non lo sapeva, ma ciò che ci ha lasciato è un tesoro per tutte le scrittrici o aspiranti tali Se fosse qui la ringrazierei di persona.

Sfogliando le pagine dei miei vecchi quaderni, trovo ogni volta delle piccole sorprese. Parlo di memorie dimenticate, di vecchie idee di scrittura, di descrizioni o di piccole perle nate dalla mia mente. Il diario di una scrittrice non è solo un luogo in cui sfogarsi ma anche e soprattutto un posto nel quale esercitare la nostra arte senza essere giudicate.


Diario di una scrittrice
Registra tutto ciò che ti passa per la mente, un giorno potrebbe tornarti utile

Perché il diario di una scrittrice è così importante?

Virginia ci ha lasciato un qualcosa che può e deve essere ripetuto. Non vi piacerebbe che un giorno, magari fra cent’anni, una ragazza prenda in mano i vostri quaderni e legga del vostro percorso di scrittrice, le gioie e i dolori della pubblicazione, i vostri esercizi? A me tantissimo. Mettendo da parte i posteri per un attimo, il diario ha soprattutto un utilità immediata nel nostro mestiere.

Un modo per esercitarsi

Nessun autore, da che mondo è mondo, ha potuto scrivere una storia senza prima consumarsi le dita su pagine apparentemente inutili. Il diario diviene così un angolo nel quale rendere la vita vissuta un’opera di narrativa. Qualche sera a settimana prendo la penna, apro la mia agenda e inizio a raccontare ciò che è avvenuto durante la giornata con l’intento di renderlo bello, come se qualcuno dovesse leggerlo. Un buon modo per tenersi allenate!

Utile per riportare dialoghi

Alcune pagine possono essere dedicate a uno dei punti più ostici della scrittura: i dialoghi. Quale scrittore non si ritrova a perdere la testa sulle battute dei personaggi? Anche Virginia Woolf ogni tanto riportava dialoghi interessanti avuti durante la giornata, scremandoli e ripulendoli. Ricorda che il diario è solo tuo e puoi scrivere ciò che ti va e come ti va: non è altro che un angolo dove affinare la penna.

Aiuta a ripulire la mente

Non è una novità che il diario abbia un uso terapeutico, non solo per gli scrittori ma per tutti. Agli inizi della psicanalisi, era anche un genere letterario molto in voga, come ne è prova “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo. Tutt’oggi è uno strumento per sfogarsi e fare chiarezza senza perdere la bussola. Per gli scrittori è essenziale avere un cervello pulito da qualsiasi spazzatura psichica. Ricordiamo che i pensieri insistenti che ci ronzano nella testa, le frustrazioni, le distrazioni sono nocivi alla nostra arte. Per scrivere è importante avere la mente come un bicchiere d’acqua limpido. Le impurità lasciamole posare sul fondo: solo così potremmo vederci attraverso. Se dovessimo scuotere quel bicchiere, come torbida sarebbe l’acqua!


idee-scrittura

Scrittura creativa: come avere successo


L’importanza del diario di viaggio

Per le scrittrici di viaggio tenere un diario è ancora più necessario. Stilare sul momento – o poco dopo – le impressioni e le scene del nostro cammino aiuta a rendere il nostro articolo finale molto più autentico. Aspettare troppi giorni prima di scrivere può manomettere i ricordi – è il processo normale della mente. Se al contrario buttiamo giù le impressioni del momento, gli odori, le sensazioni, alla fine del viaggio, quando ci metteremo a scrivere, avendo a portata di mano il diario sarà tutto non solo più facile, ma anche più ricco.

Per tenere traccia delle tue idee

Virginia Woof annotava sul diario tutte le idee che le venivano in mente cosicché dopo tempo, anche un anno o più, tornava a rivederle e a svilupparle. Così sono nati i suoi capolavori immortali. Se oggi ti viene in mente un’idea particolare, annotala, non lasciarla volare via. Potrebbe tornarti utile fra un po’. Se tieni già un diario, vai a sfogliarlo adesso: potresti trovare qualche idea che ti ha donato la te stessa del passato.

Per diventare un’osservatrice

Osservare i propri pensieri e i propri stati d’animo aiuta a essere consapevoli di se stessi, un’abilità importante per vivere felici. Gli scrittori – osservatori per eccezione – osservano, analizzano, trasformano e narrano il mondo circostante: questo è il nostro mestiere. Un diario ci aiuta a registrare ciò che vediamo in quel momento, dandoci la possibilità di studiarlo anche a distanza di tempo per trovare un significato da riportare nella nostra opera.

E tu tieni un diario per affinare la tua scrittura? Fammelo sapere nei commenti!


Scrittura creativa

Tantissimi consigli per affinare la tua arte


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *