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Perché non riesco a concludere un romanzo?

In questo articolo vi parlerò di una tecnica di scrittura che fa parte delle “soft skills”: o meglio, di tutte quelle abilità che non si studiano nei libri ma che si apprendono vivendo. Le soft skills più comuni nel mondo del lavoro sono la capacità di comunicare, di lavorare in team, di sopportare lo stress, di sapersi organizzare, di stare attento ai dettagli e molto altro.

Le soft skills si applicano anche al mondo della scrittura e ce n’è una che secondo me è tanto importante quanto il saper scrivere una buona trama o creare personaggi avvincenti: la produttività.

L’ingrediente segreto della scrittura: la produttività

Siate produttivi, o quel libro non lo scriverete mai. Fidatevi.

Uno degli ingredienti principali per portare a termine i propri progetti – o meglio: concludere quel libro – è l’essere produttivi ogni giorno. Ogni giorno.

Talento, fantasia, creatività sono doti importantissime per fare arte ma senza la redditività non si raggiunge nessun obiettivo. Cosa significa essere produttivo? A me piace definirlo così: significa creare ogni giorno qualcosa di ben definito per arrivare a un prodotto finale.

Un romanzo non è una cosa che si scrive in poche ore. Neanche un racconto breve o un articolo lo sono, a ben vedere. Abbiamo tante cose da fare: individuare ciò di cui vogliamo parlare, informarci, creare una scaletta o comunque organizzare il lavoro, e solo infine scrivere. Scrivere lettera dopo lettera, parola dopo parola, pagina dopo pagina fino a che non avremmo tra le mani il nostro lavoro.

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Scrivi un po’ ogni giorno e in un mese avrai raggiunto molti obiettivi

Come si sviluppa la produttività

Prendete carta e penna (come avrete capito, sono una grande fan degli appunti su carta. Avere qualcosa di materiale appare al nostro cervello più concreto di un file) e fate una tabella di marcia. Ponetevi degli obiettivi giornalieri per almeno sei giorni alla settimana (se credete che sei giorni alla settimana siano troppi, allora lavorate sette giorni su sette). Gli obiettivi devono essere:

1. Fattibili: non ponetevi come goal giornaliero di completare 20 pagine se sapete che in media riuscite a scriverne 10;

2. Diretti a uno scopo ben preciso: devono tutti condurre a un prodotto finale, anche se quel prodotto sarà pronto fra un anno;

3. Svolti in un momento ben preciso: scegliete un orario comodo e nel quale siete sicuri di non essere disturbati. Il trucco è lavorare sempre alla stessa ora così il cervello sa che quel momento è dedicato alla scrittura e basta.

Cosa fare se manca l’ispirazione

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Ponetevi obiettivi giornalieri e raggiungibili

E se non riuscite a scrivere? Avete due opzioni, e alzarvi dalla scrivania NON è tra queste. Neanche controllare Facebook o le news lo sono (il cellulare non lo nomino neanche, perché dovrebbe essere in un’altra stanza).

1. Fissate lo schermo o il quaderno fino a che non vi venga in mente qualcosa. Sì, sforzatevi di stare sulla sedia con il cervello libero. Occuparlo con il feed di Instagram o controllare quanti casi di coronavirus ci sono al momento in Cambogia sono la cosa più sbagliata da fare se si vuole scrivere. Se nulla arriva, allora lasciate la pagina vuota. L’importante è non distrarsi con cose inutili.

2. Aprite il libro guida o un altro libro utile alla vostra stesura e studiate come foste artigiani. Questo secondo passo può aiutarvi con l’ispirazione e, se non va, avreste comunque imparato una nuova nozione da inserire più avanti. Esempio: state scrivendo un romanzo sulla Rivoluzione Francese e non avete idee? Andate a informarvi sulla storia della ghigliottina e su come fu proprio Luigi Sedicesimo a proporre la lama obliqua! 😉 io l’ho fatto e questo l’ho inserito in “Esilio”.

Il segreto per essere produttivi: praticate il finire

Un altro consiglio è quello di “praticare il finire”. Cioè? Cioè che stiate scrivendo un romanzo, un racconto o un articolo, finitelo. Non lasciate mai niente di incompiuto. Concludere qualcosa vi darà la soddisfazione di avercela fatta, per quanto il percorso sarà doloroso (o no). Vi aiuterà anche a migliorare la soft skill del “portare a termine” un compito. Se siete abituati a lasciare le cose in sospeso, anche nella vita, rischiate di non concludere mai quel vostro progetto.

Io, a essere onesta, ho imparato a essere redditiva frequentando l’università. Ho imparato a organizzarmi e a essere inflessibile con me stessa riguardo al tempo da dedicare allo studio perché passare gli esami in tempo e con successo era l’unico modo per prendere le borse di studio che mi hanno permesso di viaggiare in Asia ed Europa.

Grazie a questa skills ho pubblicato quattro romanzi. Non è una strada facile, ma l’eccellenza non accetta scorciatoie.

Ricapitolando

In breve: la produttività è una componente essenziale della scrittura. Talento, fantasia, creatività sono doti importantissime per fare arte, ma senza la produttività non si raggiunge nessun obiettivo. Se sei un procrastinatore o una procastrinatrice seriale, ho una buona notizia per te: la produttività può essere appresa, imponendosi delle regole ferree.

Non ci sono scuse, talento e fantasia risultano inutili senza disciplina.

Il mio segreto personale? Una scrivania pulita accanto alla finestra, una tabella di marcia, il telefono nell’altra stanza impostato su silenzioso. Scrivete ciò che dovete scrivere oggi. Adesso.

Per tanti nuovi consigli fai un giro nel mio laboratorio di scrittura.

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