Come superare il blocco dello scrittore
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Come superare il blocco dello scrittore

È arrivato il momento, nel nostro Laboratorio di scrittura, di parlare di un male che prima o poi coglie tutti gli scrittori o aspiranti tali: il blocco dello scrittore. A quanti di noi non è capitato di stare davanti a quel maledetto foglio bianco senza che niente vi germogli? State tranquilli, capita anche agli autori più affermati!

Oggi vi darò dei consigli su come affrontarlo.

Come superare il blocco dello scrittore: da cosa nasce e come combatterlo

Innanzitutto io sono convinta che il blocco dello scrittore non esista e chi mi segue lo avrà già capito: sono scettica in proposito. Non che le parole fluiscano sempre fuori dalle mie dita come fiumi in piena, anche io ho i miei momenti “no” nella stesura. In breve, non credo che il blocco sia un’entità negativa che ci frena dallo scrivere. Piuttosto è una nostra struttura mentale sulla quale possiamo – e dobbiamo – lavorare.

A me succede di bloccarmi in due situazioni: la prima è quando sono molto giù di morale o in preda alla rabbia. La seconda è quando devo scrivere un capitolo che richiede una grande preparazione.

Analizziamole insieme.

Blocco dello scrittore: sii più forte!

Se ci è capitata una disgrazia o se continuiamo a rimuginare sul comportamento di qualcuno non potremmo mai scrivere qualcosa di valido. Perché? Perché il nostro cervello è troppo impegnato a rinvangare i pensieri piuttosto che mettersi al lavoro. Per scrivere bisogna avere il cervello vuoto, così che le immagini possano fluire liberamente ed essere trasferite su carta.

Lo stesso vale per quando siamo concentrati sulle mansioni quotidiane. Certo, non possiamo ignorarle, ma proviamo a sbarragli l’ingresso in quell’ora che dedichiamo alla scrittura. A esse torneremo dopo. 

Il secondo motivo per il quale mi blocco è, in breve, la pigrizia. Se so che devo lavorare una parte impegnativa o che richiede uno studio pregresso approfondito tendo a procrastinare. Succede anche a voi? Ciò avviene perché noi essere umani siamo programmati per essere pigri: dobbiamo risparmiare le energie per la sopravvivenza. In questo caso dovremmo sviluppare un forte senso di disciplina ed essere più produttivi. Come? Potremmo costringerci a lavorare per un’ora esatta, né più né meno, chiudendo il mondo fuori dalla porta. Nessuno morirà se ci prendiamo un’ora per noi.


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Se vuoi imparare a essere più produttivo


Quando l’idea non funziona, cambiala!

Un altro motivo per cui non si riesce ad andare avanti è perché la storia che abbiamo in mente non funziona. Non c’è nulla di male in questo. Quando creiamo la struttura del romanzo ci sembra tutto perfetto, ma è durante la stesura che i nodi vengono al pettine. Non danniamoci per questo, è naturale. Né dobbiamo rimanere attaccati all’idea: creiamone altre. È anche questo il bello della scrittura: giocare con le idee.

A volte, invece, la storia non funziona perché abbiamo sbagliato la forma. Non tutti i tipi di narratore o punto di vista sono adatti a tutti i racconti. Può succedere che ce ne rendiamo conto solo a metà libro. Che fare allora? Non andiamo avanti se vediamo che è fallimentare, ma torniamo indietro e cambiamo tutto.


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Come creare idee per la scrittura


Abbandona i fallimenti!

Infine, ci può essere l’eventualità che il nostro sia un progetto narrativo sbagliato e che per forza di cose non va a parare da nessuna parte. È brutto ammetterlo, ma è salutare farlo. In quei casi come agire? Mettiamo tutto da parte e scriviamo altro. Chissà che in futuro non possiamo utilizzarlo in altri modi. E se non va non importa, ma non rimaniamo per sempre fermi su un fallimento. A volte è meglio lasciare andare che ossessionarsi su qualcosa che non funziona, proprio come nella vita.

Ricapitoliamo

Il blocco dello scrittore come entità maligna non esiste, esso dipende da cause psicologiche, come la mancanza di concentrazione e la pigrizia, o da cause tecniche, come il fatto che il nostro romanzo ha un’idea sbagliata o la forma non adatta. Superarlo richiede disciplina: costringiamoci a essere concentrati dandoci un’ora per scrivere, non di più né di meno.

Lo sblocco richiede anche non attaccamento: se il problema è tecnico, non dobbiamo avere paura di rinunciare a quell’idea o forma sbagliate. Tagliare, cambiare, eliminare sono salutari per la nostra storia.

E voi come superate il blocco dello scrittore? Raccontatemelo nei commenti!


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