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Come diventare scrittori: il primo passo

Quando il mio amico Andrea mi ha chiesto di prenderlo “a bottega” – usando un vocabolo d’altri tempi che sa di trucioli di legno e pittura fresca – ho iniziato a pensare a come poter insegnargli a scrivere. Così è nata questa nuova rubrica, dedicata a lui e a tutti gli aspiranti scrittori.

Vi parlerò degli strumenti del mestiere, delle tecniche, delle mie esperienze e delle parole dei grandi autori che mi hanno insegnato a scrivere, non solo con i romanzi ma anche con i loro manuali e consigli. Vi spiegherò come si crea un romanzo, come nascono e crescono i personaggi, come affrontare gli scoramenti, come sfatare il mito del blocco dello scrittore e tanto altro.

Per iniziare vi illustrerò il primo tip: un consiglio che nessun grande autore dirà mai abbastanza.

Il primo passo per diventare scrittori: ecco cosa dovete fare

Vi sarà già capitato di sentirlo: leggete. Stephen King, nel suo “On Writing” dice che la grande parte del lavoro di un autore è leggere. Nell’odierna vita frenetica sempre più spesso ci ritroviamo a dire: “Mi manca il tempo per aprire un libro”. È comprensibile per tutti, tranne che per un aspirante autore. Questi deve fare della lettura il suo mestiere: non c’è via di uscita. Vi fidereste mai di un sedicente medico che non ha studiato né fatto il praticantato? Non credo. Lo stesso vale per uno scrittore. Leggere è il primo passo.

Non puoi essere uno scrittore a meno che tu non legga tutto il tempo e legga con uno scopo.

Joyce Carol Oathes
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Cosa leggere?

Data la vastità di pubblicazioni contemporanee e passate, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Innanzitutto leggete ciò che vi piace, senza vergogna. Non esiste un genere migliore di un altro, esistono solo libri scritti bene o scritti male. Scegliete i libri scritti bene e secondo il vostro gusto e analizzateli.

Gli scrittori leggono come degli artigiani

Mettiamo caso che vogliate scrivere un thriller e vi piace Dan Brown in modo particolare: prendete una matita, un evidenziatore, un quaderno a parte e studiatelo. Studiate come foste artigiani, non solo per il piacere di leggere.

Come è l’incipit? Come è il finale? Quale è la logica che spinge gli eventi ad andare avanti? Come si presenta il mistero? Quali e quanti sono i personaggi? Come sono i personaggi? Come è lo stile dell’autore, che ritmo e che vocaboli usa? Cosa lo differenzia dagli altri? E, infine, come può tornarvi utile?

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Siate eclettici e fantasiosi nelle vostre letture

Leggete anche libri che non hanno niente a che fare con il genere che intendete scrivere: studiare altri pensieri, altri stili e altri ritmi non potrà che influenzare positivamente la vostra scrittura. Se siete esperti lettori permettetevi il lusso di leggere libri scritti male: con la giusta capacità di discernimento potreste imparare dalle pecche altrui.

Sbagliando si impara, no? Anche se gli errori non sono i nostri. Tuttavia, non esagerate nella lettura di libri brutti. Per diventare grandi bisogna seguire i grandi!

Gli scrittori hanno un vocabolario vasto

Leggere, per di più, espande il vocabolario. Anche essendo madrelingua, ci mancano tantissime parole. Non vi è mai capitato di non conoscere il significato di un termine? Ecco, leggendo potreste imbattervi in parole che non si usano tutti i giorni, come zigrinato, marezzato e suburra.

Non abbiate paura ad ammettere che non le conoscete: l’italiano è una lingua così ricca e complessa che non possiamo apprendere per bene solo guardando la TV o chiacchierando al bar con i nostri amici.

Si impara il linguaggio specializzato. Per questo dico che le nostre letture devono essere eclettiche se si vuole avere una grandissima proprietà di linguaggio. Per esempio, se state scrivendo un romanzo storico, potreste trovare utile un manuale di botanica per scoprire cosa è e come si usa l’amamelide (io non sapevo mica cosa fosse prima di mettere nei guai Athena ne “L’amuleto di giada) o una storiografia di moda per vedere come si usavano polpe, andrienne e mouches.

Insomma, per scrivere un romanzo storico non dovete solo leggere Ken Follet, ma anche un manuale di psicologia, una manuale di storia della moda o la cronaca nera della giornata, tanto per fare un esempio.

Quindi, niente scuse del tipo “Non ho tempo per leggere” perché:

Se non hai tempo per leggere, non hai il tempo per scrivere

Stephen King
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Leggere fa brillare l’ispirazione

Un altro beneficio della lettura è l’ispirazione. Come la sequenza dei pensieri nel nostro cervello, così le idee nei libri fanno svolgere fili che, inseguendoli, ci possono portare a una via d’uscita. Le associazioni di immagini e concetti fanno nascere in noi nuovi idee di scrittura.

Potete usare un approccio razionale: “cosa succederebbe se Cappuccetto Rosso fosse armata e ammazzasse il lupo?” e scrivere un racconto ex novo. Oppure provate con l’approccio inconscio: lasciate fluire le parole dell’autore mentre vi godete la lettura: il vostro cervello, libero da pensieri automatici (quelli che ci affollano la testa di solito: “devo chiamare il dentista”, “la vicina sbatte le porte” ecc) farà sorgere nuove ed infinite immagini che potranno essere il centro del vostro nuovo libro!

Uso spesso questo secondo tipo di approccio, mi basta evocare un odore in un romanzo che sto leggendo per farmi venire in mente una storia. Metterla giù è il secondo passo!

A volte ho usato anche il primo approccio. Leggendo “Outlander” di Diana Gabaldon ho pensato “E se la protagonista fosse una mia concittadina? E se invece delle battaglie tra scozzesi e inglesi il nucleo del libro fosse la caduta della Repubblica di Venezia?” Ed è così che è nata la mia trilogia “L’amuleto di giada”.

Ricapitolando: prima di scrivere ✍️ leggete.

  1. Studiate i libri come foste artigiani.
  2. Informatevi sugli argomenti più disparati che possano tornarvi utili.
  3. Analizzate a fondo i vostri generi preferiti.
  4. Imparate nuovo lessico. Anche quello specializzato.
  5. Lasciatevi ispirare da trame, ambientazioni o immagini spontanee!

Compiti per casa: andate in libreria e lasciatevi ispirare. Guardate le copertine, sfogliate i libri, annusateli, leggete trame e brani. Che libro avete scelto? Vi ha suscitato delle immagini? Avete imparato una parola nuova? Fatemelo sapere 🙂

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