• La strada giusta: vivere a modo mio

    La strada giusta: vivere a modo mio

    Da qualche mattina, poco dopo essermi svegliata, esco di casa e faccio 40 minuti di camminata tra gli alberi fino alla spiaggia più vicina. Poi mi siedo lì a fare colazione guardando le onde del mare, infine. Mi sento grata. Soprattutto, mi sento di essere sulla strada giusta.

  • 10 modi per lavorare viaggiando 1

    10 modi per lavorare viaggiando

    Lavorare viaggiando  è il sogno di molti, di chi si sente in gabbia a stare 8/9 ore al giorno in un ufficio per poi godersi la vita solo in quelle 2 o 3 settimane l’anno. Posso assicurarvi, però, che non è solo una fantasticheria: si può fare e oggi vi illustrerò 10 possibilità concrete.

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    Come cambiare vita in 5 steps

    A chi di noi, almeno una volta, non è venuta voglia di mollare tutto e cambiare vita? Ho una bella notizia: si può! Se non sei soddisfatto della tua esistenza oggi, cambiare rotta non è per nulla complicato.

  • Reinventarsi a Bali

    Reinventarsi a Bali, l’Isola degli dei

    Ho conosciuto Cinzia “Bru” sul sito Donne che emigrano all’estero. Travel designer con base a Bali, Bru è una forza della natura. Conosce l’Indonesia a menadito e ha un blog interamente dedicato all’arcipelago più grande del mondo. 5 anni fa lei e il suo compagno hanno deciso di trasferirsi nell’Isola degli dei e di realizzare i loro sogni. Ecco la sua storia.

  • 5 consigli per avere soldi per viaggiare

    5 consigli per avere soldi per viaggiare

    Da viaggiatrice incallita, una delle più grandi sfide che mi sono ritrovata ad affrontare è stata quella del “trovare i soldi per viaggiare”. Sfide vinte sempre e che mi hanno permesso di vagabondare per tutta l’Asia e l’Europa senza dover essere ricca o figli di chissà chi.

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    Visitare Canton in Cina

    Esattamente un anno fa ero nel Sud Est della Cina, nell’imponente Canton, conosciuta anche come Guanzghou 广州. Ad aprile di solito fa già caldissimo ma io andavo comunque a lavoro a piedi perché odio i mezzi affollati. Nella seguente foto sono sul ponte “Guangzhou Daqiao”广州大桥 in procinto di attraversare il Fiume delle Perle 珠江, che ha una portata 10 volte superiore al Po. Alle mie spalle si vede il profilo di Zhu Jiang New Town 珠江新城, la zona finanziaria della città, con grattacieli alti fino a 530 metri e bar al 99 esimo piano. Canton fa parte della conurbazione urbana più grande del mondo nella quale abitano 46 milioni di persone: la megalopoli sul delta delle Fiume delle Perle, che include Dongguan 东莞, Foshan 佛山, Zhongshan 中山 e la futuristica Shenzhen 深圳.

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    La sauna russa a Kiev

    Qui fuori fa freddo, sebbene non rigido come dovrebbe essere in inverno quando le temperature scendono anche a -20 gradi. Per scaldarsi i locali, come in ogni paese nordico che si rispetti, vanno in sauna. Quella russa è bellissima: io direi che è una vera e propria esperienza da provare se si viene da queste parti.

    Così, in una di queste gelide giornate siamo andati dall’altra parte della città, fuori dal centro abitato, sulle sponde del fiume Dnipro che scorre attraverso tutta l’Ucraina fino al Mar Nero.

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    Contrasti sensoriali: Vietnam

    di Fabiola Falcone ig @free_happysoul

    Chiudo gli occhi e vengo svegliata dai numerosi clacson dell’infinita coda di motorini che girano senza alcuna regola.

    In un istante, eccomi di nuovo qua, in Asia, ma questa volta solo con la mente.

  • 40 giorni di viaggio in Asia da sola: Laos e Cambogia

    Questa è la seconda parte dei miei 40 giorni di viaggio in Asia da sola.

    Dopo aver lasciato la Cina e Hong Kong, mi sono diretta verso Sud per continuare il viaggio dei miei 26 anni. Due voli e uno scalo notturno all’aeroporto di Kuala Lumpur, dove mi sono accucciata accanto a un gruppo di donne indiane per riposare un po’, mi hanno portata nella meravigliosa Luang Prabang, patrimonio UNESCO. Credo che il mio cuore sia ancora lì, dovrò andare a riprenderlo prima o poi.

  • Viaggio in Asia da sola: Cina e Hong Kong

    È quasi il mio compleanno: quest’anno non prenderò nessun aereo intercontinentale come l’anno scorso, né un treno notturno che attraversa tutta la Cina come un paio d’anni fa. Mi faccio un regalo diverso dal solito, ma voglio ricordare di quel compleanno in cui mi sono regalata 40 giorni in Cina e Indocina da sola (per la maggior parte del tempo). Era il mio ventiseiesimo compleanno, abitavo a Pechino da sei mesi e non avevo nessuna paura di preparare il mio zaino verde per partire all’avventura. Gli esami erano finiti e avevo ricevuto l’ultima rata della borsa di studio: prima di tornare in Italia per lavorare sulla tesi magistrale, era tempo di viaggiare!

  • Yunnan: La gola del salto della tigre e Dali

    Andare in Yunnan ad agosto è una pessima idea per vari motivi: primo perché essendo stagione delle Grandi Piogge, piove tutto il giorno, rovinando il soggiorno o comunque impedendo di accedere a vari posti, come il Monte Nevoso del Drago di Giada e al trekking lungo la Gola del Salto della Tigre, ad altissimo rischio frane; secondo perché ad agosto sono tutti in ferie e un miliardo e mezzo di persone che si spostano non è uno scherzo.

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    Viaggio in Cina: Yunnan, Shangrila e il Tibet

    Dopo il capoluogo Kunming e la città ai piedi dell’Himalaya Lijiang, è stato il tempo della mitica Shangrila.

    Questo nome non vi suona nuovo? È quello usato da James Hilton in “Orizzonte perduto”, per l’ambientazione della storia di un monastero nel quale i monaci arrivano fino a duecento e oltre anni d’età.

  • Viaggio in Yunnan: da Kunming all’Himalaya, Cina

    Quando mi sono licenziata dal mio lavoro, non potevo non partire per quel posto fantastico che sognavo da anni: lo Yunnan, la regione più diversificata della Cina che va dal clima tropicale al confine con la Birmania a Sud, alle secche praterie dell’altopiano tibetano a Nord.

  • Donne che emigrano all’estero – MI SONO TRASFERITA NELL’IGNOTO E ME NE SONO INNAMORATA

    In uno degli ultimi articoli ho parlato dello shock culturale dopo l’atterraggio a Kiev direttamente dalla Cina, della pace, della tranquillità, del cielo pulito dopo aver vissuto per quasi due anni in una metropoli di 18 milioni di abitanti. Ormai è passato un po’ di tempo, ma ancora mi sorprendo quando i corrieri dell’APP Taobao non mi travolgono con le loro motorette o per il fatto che nessuno mi fa foto di nascosto mentre sono seduta in metro. Continua a leggere su Donne che emigrano all’estero

  • Un matrimonio a Calcutta, la città della Gioia

    I riti nuziali in India sono lunghi e complessi. Variano per religione (in India le principali sono Hinduismo, Buddhismo e Islam), per zona (il Paese è grande quanto un continente e ha le stesse varietà) e, cosa interessantissima, per casta. Il mio amico viene dalla casta dei guerrieri e in quanto tale doveva seguire tutta una serie di rituali e simbolismi, troppo complicati per chi, come me, non se ne intende.

  • Quattro giorni in Bengala India

    Uno dei più grandi vantaggi del viaggiare, neanche a dirlo, è la possibilità di conoscere persone da tutto il mondo e di vivere situazioni che altrimenti non ti sarebbero capitate, come finire in un matrimonio in Bengala, in India, per esempio.

  • Donne che emigrano all’estero: Cambiare continente e rivedere il cielo!

    Mi sveglio lenta, la lunga dormita dopo quasi 48 ore di veglia e un viaggio intercontinentale mi ha lasciata un po’ intontita, ma rigenerata.
    La prima cosa che faccio è tirare le tende della grande finestra per guardare il cielo.

    Rimango qualche attimo in contemplazione, era da tanto che non lo vedevo così blu e intenso.

    Annuso il profumo di verde, poi vado a farmi il caffè. Lo bevo distesa sul divano mentre leggo gli articoli dei miei magazine preferiti, adesso accanto alla finestra del salotto: larga, aperta, dalla quale si vede il cielo ed entra la fragrante aria estiva. È agosto nel momento in qui scrivo queste righe, ma non c’è afa, si sta da Dio.

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