• La strada giusta: vivere a modo mio

    La strada giusta: vivere a modo mio

    Da qualche mattina, poco dopo essermi svegliata, esco di casa e faccio 40 minuti di camminata tra gli alberi fino alla spiaggia più vicina. Poi mi siedo lì a fare colazione guardando le onde del mare, infine. Mi sento grata. Soprattutto, mi sento di essere sulla strada giusta.

  • Come superare il blocco dello scrittore

    Come superare il blocco dello scrittore

    È arrivato il momento, nel nostro Laboratorio di scrittura, di parlare di un male che prima o poi coglie tutti gli scrittori o aspiranti tali: il blocco dello scrittore. A quanti di noi non è capitato di stare davanti a quel maledetto foglio bianco senza che niente vi germogli? State tranquilli, capita anche agli autori più affermati!

    Oggi vi darò dei consigli su come affrontarlo.

  • Scrivere: punto di vista e narratore

    Ogni storia, lunga o corta che sia, ha bisogno di un punto di vista e di un narratore adatti. Non tutti vanno bene, bisogna sceglierli con accortezza in base a ciò che vogliamo esprimere. Come capire quale è il modo migliore per narrare la nostra storia? In questo capitolo cerchiamo di districare la matassa della focalizzazione, del narratore e della persona.

  • Inventarsi un lavoro a 30 anni

    Una delle grandi questioni del nostro paese è il senso di insoddisfazione di tanti giovani italiani della mia età (ho 29 anni, per chi non mi conosce). Di sentirsi così capita a donne e uomini, laureati o meno, in questa Italianuccia della precarietà e dalla vecchia mentalità del “posto fisso or die.” E se invece fosse possibile “inventarsi un lavoro” a 30 anni, per dirla alla Terzani?

  • idee-scrittura

    Perché non riesco a concludere un romanzo?

    In questo articolo vi parlerò di una tecnica di scrittura che fa parte delle “soft skills”: o meglio, di tutte quelle abilità che non si studiano nei libri ma che si apprendono vivendo. Le soft skills più comuni nel mondo del lavoro sono la capacità di comunicare, di lavorare in team, di sopportare lo stress, di sapersi organizzare, di stare attento ai dettagli e molto altro.

    Le soft skills si applicano anche al mondo della scrittura e ce n’è una che secondo me è tanto importante quanto il saper scrivere una buona trama o creare personaggi avvincenti: la produttività.

  • tre-persone-progetto

    Come creare la struttura di un romanzo

    In questo sesto appuntamento vedremo come organizzare la struttura di una storia, in particolar modo se avete intenzione di scriverne una lunga o complessa. Ricordate: una buona storia ha una struttura ordinata.

  • creazione-adamo

    Come creare i personaggi (parte 1)

    Cosa rende una storia una buona storia? La trama, lo stile, le emozioni suscitate sono tutti elementi importantissimi, ma senza dei personaggi ben strutturati la nostra storia non funzionerà. Come le persone danno colore, esistenza e senso alla nostra vita, così il popolo di un romanzo o di un racconto dona gusto alle pagine.

  • strada-inizio-fine

    Scrivere l’incipit di un romanzo: una promessa di piacere

    Saper scrivere un buon incipit è una forma di maestria. Momento più delicato dell’intera stesura del romanzo, è suo il compito di far appassionare il lettore fin da subito. Oggi vi spiegherò le tecniche più gettonate e vi illustrerò il modo in cui alcuni grandi autori hanno convinto i lettori a leggere i loro romanzi.

  • scrittura-idee-racconti

    Come creare idee per la scrittura

    Eccoci qui con il nostro terzo appuntamento. In questi giorni l’Italia intera è piena di restrizioni e si è costretti a stare a casa. Un buon modo per combattere il disagio, la noia e la depressione è scrivere. Perché, allora, non cominciare un bel progetto o riprendere quello lasciato a metà tempo fa?

  • scrivere-laboratorio-scrittura

    Lo stimolo del flusso creativo nella scrittura

    Nell’articolo precedente ho detto di come leggendo possano nascere in noi delle idee e di come si trasformino in storie. Vi ho parlato dell’approccio razionale e dell’approccio inconscio alla lettura: leggete come foste artigiani e nel contempo lasciatevi ispirare.

    Dopo la lettura è arrivato il momento di mettersi al lavoro: che stiate scrivendo un romanzo o un racconto ben definiti o se siete ancora al momento dell’organizzazione del lavoro, è importantissimo sentire lo stimolo fisico di scrivere.

  • come-diventare-scrittore

    Come diventare scrittori: il primo passo

    Quando il mio amico Andrea mi ha chiesto di prenderlo “a bottega” – usando un vocabolo d’altri tempi che sa di trucioli di legno e pittura fresca – ho iniziato a pensare a come poter insegnargli a scrivere. Così è nata questa nuova rubrica, dedicata a lui e a tutti gli aspiranti scrittori.

  • fico-secco-foglie

    Idee su un fico secco e sull’anno nuovo

    In un romanzo che sto leggendo, la protagonista racconta della sua ricerca del piacere. Piacere nelle “famose” piccole cose, piacere in un piatto di asparagi e uova, nella mani immerse nell’impasto, piacere nello studiare una nuova lingua solo perché suona bene. Piccoli godimenti ritrovati, o solo ora conosciuti, dopo una vita centrata sul conformarsi alla società. Capita a tutti, no? Dimenticare le gioie della vita nella sfrenata corsa al capitale. Forse è questa la grande crisi dei nostri tempi.

  • Il solito giovedì sera

    È il solito giovedì sera, c’è la solita festa latina. L’afoso caldo dei tropici sta a pennello con quelle note che sanno di appiccicoso. Il locale è affollato, rendendo tutto ancora più vischioso. Scivoloso. “Oso” scorre sensuale tra le gocce di sudore dei ballerini, chi più chi meno capace, ma tutti lì per divertirsi. La bachata è fatta per essere ballata in coppia, per stringersi le mani, le gambe, i corpi, le mani di lei che si mischiano alla traspirazione sul collo di lui, le dita di lui che si inzuppano sulla maglietta di lei. Schifoso.

  • Il mio viaggio nella scrittura

    Come nasce un libro?

    Più che una pagina di ringraziamenti, questa vuole essere la storia de “L’amuleto di giada”: tre libri che hanno colorato diversi anni della mia vita, da quel pomeriggio durante il secondo anno di università. Era una giornata di primavera e io ero nella cameretta di un appartamento condiviso con altre tre ragazze e riflettevo su una storia che volevo scrivere da anni. Ho aperto il PC e ho buttato giù la bozza di quattro capitoli del tutto diversi da quelli a cui stavo pensando e da quelli che sarebbero poi stati pubblicati, tranne per l’incipit: quello era lo stesso della mia immaginazione e ora è lì sulla carta del primo romanzo.

  • Shangrila

    Un viaggio sull’altopiano tibetano, il tetto del mondo, alla scoperta del monastero di Shangri-la.

    Articolo originale pubblicato per “Gli scrittori dell porta accanto”

    Se vi dicessero che in un luogo lontano da qui esiste un mondo nel quale il tempo può essere rallentato, cosa fareste? È questo quello che si chiede Conway, il giovane console dell’Impero Britannico, ne L’orizzonte Perduto (titolo originale Lost Horizon) di James Hilton.
    In questo breve romanzo del 1933, l’autore inglese narra le avventure di Conway e dei suoi tre compagni per caso, Miss Brinklow, una suora missionaria, Barnard, un ricercato americano, e il Capitano Mallinson, vice-console; una storia apocrifa in cui la voce narrante, personificata da Rutherford, ci riporta le memorie raccontate dal console prima della sua amnesia.

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  • Due giorni a Kyoto in Giappone

    Kyoto, il mondo fluttuante

    insieme a Tokyo, la capitale odierna, è sicuramente la città più conosciuta e più visitata del Giappone. Si tiene stretta centinaia di attrazioni turistiche e monumenti storici nonostante l’avanzata verso il futuro. Tutt’oggi a Gion, il quartiere più famoso di Kyoto, tra casette in stile tradizionale e templi rossi, si aggirano le geika (le geishe) e le maiko sui loro altissimi zoccoli di legno.

  • Due settimane in Giappone: prima tappa Osaka

    Passi una vita a studiare la Cina, a leggere libri sul Sud-est asiatico, a fare yoga e a viaggiare per l’Asia, ignorando quel lontano arcipelago posto alla fine del mondo, diverso da ogni altro luogo sulla faccia della Terra: diverso dai paesi estremo-orientali, sebbene fisicamente vi assomigli; diverso dagli Stati Uniti, sebbene ne emuli molti aspetti; diverso dall’Europa, sebbene vi abbia preso spunto per l’esercito e la tecnologia. Un giorno, per caso, hai due settimane di ferie e un amico in Giappone e allora prendi un aereo e vai a visitare quel luogo che hai sempre ignorato: il Paese del Sol Levante.

  • Percorrere il mondo assieme al mondo

    C’è una parola che mi terrorizza: vacanze.

    Sono quelle tre settimane che si aspettano a lungo, come se nelle restanti quarantotto non si vivesse per davvero. Si attendono come un sogno, un regalo, le si prenotano mesi prima con pacchetti extra-lusso all inclusive. Le si adorano immolandole grosse somme e le si trascorrono sdraiati a risposarsi, a lasciar andare via lo stress accumulato nelle altre quarantotto. E quanto sono belli, splendenti, profumati e gioioso quei ventuno giorni! Ci si può vantare di aver sentito la sabbiolina del Mediterraneo sotto la schiena, o di aver visto panorami e belve lontani, protetti in una scatola su ruote, o di aver navigato i sette mari dalla bella vista di una piscina su un palazzo acquatico.