• scrittura-idee-racconti

    Come creare idee per la scrittura

    Eccoci qui con il nostro terzo appuntamento. In questi giorni l’Italia intera è piena di restrizioni e si è costretti a stare a casa. Un buon modo per combattere il disagio, la noia e la depressione è scrivere. Perché, allora, non cominciare un bel progetto o riprendere quello lasciato a metà tempo fa?

  • come-diventare-scrittore

    Come diventare scrittori: il primo passo

    Quando il mio amico Andrea mi ha chiesto di prenderlo “a bottega” – usando un vocabolo d’altri tempi che sa di trucioli di legno e pittura fresca – ho iniziato a pensare a come poter insegnargli a scrivere. Così è nata questa nuova rubrica, dedicata a lui e a tutti gli aspiranti scrittori.

  • Rinascere

    In attesa di rinascere – Donne che emigrano

    L’inverno come quel momento di introspezione totale, in cui ci chiudiamo al mondo per fare un bilancio, un “sto bene o non sto bene”, per seminare progetti futuri, coprirli con la terra, annaffiarli e aspettare che diano i loro frutti. Un momento per stringersi insieme, per darsi forza e calore nel letargo apparentemente inutile ma necessario alla ricarica del corpo, della mente, dei progetti e, soprattutto, dei nostri legami, che sono il concime della vita.

  • Il solito giovedì sera

    È il solito giovedì sera, c’è la solita festa latina. L’afoso caldo dei tropici sta a pennello con quelle note che sanno di appiccicoso. Il locale è affollato, rendendo tutto ancora più vischioso. Scivoloso. “Oso” scorre sensuale tra le gocce di sudore dei ballerini, chi più chi meno capace, ma tutti lì per divertirsi. La bachata è fatta per essere ballata in coppia, per stringersi le mani, le gambe, i corpi, le mani di lei che si mischiano alla traspirazione sul collo di lui, le dita di lui che si inzuppano sulla maglietta di lei. Schifoso.

  • Il mio viaggio nella scrittura

    Come nasce un libro?

    Più che una pagina di ringraziamenti, questa vuole essere la storia de “L’amuleto di giada”: tre libri che hanno colorato diversi anni della mia vita, da quel pomeriggio durante il secondo anno di università. Era una giornata di primavera e io ero nella cameretta di un appartamento condiviso con altre tre ragazze e riflettevo su una storia che volevo scrivere da anni. Ho aperto il PC e ho buttato giù la bozza di quattro capitoli del tutto diversi da quelli a cui stavo pensando e da quelli che sarebbero poi stati pubblicati, tranne per l’incipit: quello era lo stesso della mia immaginazione e ora è lì sulla carta del primo romanzo.