• viaggiare-via-terra

    Il piacere di viaggiare via terra nel 2020

    Da quando l’orribile aereo sul quale viaggiavo da Tokyo a Hong Kong ha dato a tutti i passeggeri l’impressione di non centrare la pista d’atterraggio, la mia avversione per i mezzi volanti è aumentata. Ora viaggiare via terra è il mio modo preferito.

  • 5 consigli per avere soldi per viaggiare

    5 consigli per avere soldi per viaggiare

    Da viaggiatrice incallita, una delle più grandi sfide che mi sono ritrovata ad affrontare è stata quella del “trovare i soldi per viaggiare”. Sfide vinte sempre e che mi hanno permesso di vagabondare per tutta l’Asia e l’Europa senza dover essere ricca o figli di chissà chi.

  • In viaggio da 7 anni: in solitaria fino all’incontro con l’amore

    Una donna in viaggio da 7 anni, in solitaria e in compagnia. Diana Barbieri, youtuber nota come “Close to Eternity, ci scrive dall’Argentina per raccontarci la sua storia di viaggiatrice. Al momento lei e il suo ragazzo sono rimasti bloccati causa Covid-19 nel paese sudamericano mentre attraversavano l’America dall’estremo nord all’Estremo sud. 

    Diana ha viaggiato in lungo e in largo sul nostro pianeta lavorando qui e lì, muovendosi in autostop, in minivan, attraversando continenti interi via terra. Una storia incredibile di un “sogno realizzato”.

  • Viaggio sola a Phnom Penh - parte tre

    Viaggio sola a Phnom Penh – parte tre

    di Alessia Culpo instgram @alessia.clp

    Per leggera la seconda parte del mio viaggio in solitaria a Phnom Penh clicca qui.

    Quarto giorno. Il tempio di Wat Phnom sarebbe superbo, se non avessi scelto proprio la mattina d’inizio del Capodanno Cinese per visitarlo! Non faccio in tempo a mettere piede sulla scalinata che sale il colle, che mi ritrovo in una fiumana di persone, molte con in mano dei cestini strapieni di cartellini rossi.

  • Wat-ounalom

    Viaggio sola a Phnom Penh – parte due

    di Alessia Culpo instagram @alessia.clp

    Per leggera la prima parte del mio viaggio in solitaria a Phnom Penh clicca qui.

    Il terzo giorno ho appuntamento con Ida, la solitaria viaggiatrice danese, per andare a visitare il Museo del Genocidio S-21 e i Killing Fields di Choeung Ek. Prendiamo il mezzo di trasporto più in auge tra i turisti occidentali a Phnom Phen, il tuk-tuk. Viaggiare in tu-tuk è semplicemente eccezionale: in futuro, dovunque debba andare, voglio andarci solo in tuk-tuk! Questo veicolo è la concretizzazione della libertà e della leggerezza. L’unico fastidio è che ci consigliano di avvinghiare gli zaini alla caviglie, in modo che nessuno possa rubarceli durante la corsa. Subito penso che, se li afferrassero con forza, trascinerebbero giù anche noi.

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    Viaggio sola a Phnom Penh

    di Alessia Culpo instagram @alessia.clp

    La Cambogia vista dall’aereo è una pianura verde e gialla e rossa tutta frammentata in tanti quadratini irregolari. Appena esco dal piccolo aeroporto della capitale, Phnom Penh, vengo assalita simultaneamente da un’afa soffocante e da uno sciame di tassisti bramosi di spennare la disorientata turista occidentale.

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    Visitare Canton in Cina

    Esattamente un anno fa ero nel Sud Est della Cina, nell’imponente Canton, conosciuta anche come Guanzghou 广州. Ad aprile di solito fa già caldissimo ma io andavo comunque a lavoro a piedi perché odio i mezzi affollati. Nella seguente foto sono sul ponte “Guangzhou Daqiao”广州大桥 in procinto di attraversare il Fiume delle Perle 珠江, che ha una portata 10 volte superiore al Po. Alle mie spalle si vede il profilo di Zhu Jiang New Town 珠江新城, la zona finanziaria della città, con grattacieli alti fino a 530 metri e bar al 99 esimo piano. Canton fa parte della conurbazione urbana più grande del mondo nella quale abitano 46 milioni di persone: la megalopoli sul delta delle Fiume delle Perle, che include Dongguan 东莞, Foshan 佛山, Zhongshan 中山 e la futuristica Shenzhen 深圳.

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    Viaggio in Vietnam: Tam Coc

    di Giampaolo Nitti instagram @iviaggidelpelato_

    Cara sorella, spero tu stia bene e sia felice dall’altra parte del continente. Mi hai scritto chiedendomi di raccontarti qualcosa sul mio viaggio nel sud est asiatico, più in particolare sul Vietnam. Dopo una lunga riflessione ho deciso di parlarti di Tam Coc.

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    Viaggio sola: Angkor Wat e Battambang

    È passato molto tempo da quel viaggio, dai 40 giorni in Asia da sola. Eppure, quando sarebbe un momento migliore per ricordarlo se non ora che sono – siamo –  chiusi in casa, in quarantena, senza sapere quando tutto finirà, quando potremmo tornare a riabbracciare i cari e a viaggiare?

    Non ci resta che spostarci con la fantasia, con i libri, con la scrittura.

  • donna-zaino-vietanam

    Contrasti sensoriali: Vietnam

    di Fabiola Falcone ig @free_happysoul

    Chiudo gli occhi e vengo svegliata dai numerosi clacson dell’infinita coda di motorini che girano senza alcuna regola.

    In un istante, eccomi di nuovo qua, in Asia, ma questa volta solo con la mente.

  • 40 giorni di viaggio in Asia da sola: Laos e Cambogia

    Questa è la seconda parte dei miei 40 giorni di viaggio in Asia da sola.

    Dopo aver lasciato la Cina e Hong Kong, mi sono diretta verso Sud per continuare il viaggio dei miei 26 anni. Due voli e uno scalo notturno all’aeroporto di Kuala Lumpur, dove mi sono accucciata accanto a un gruppo di donne indiane per riposare un po’, mi hanno portata nella meravigliosa Luang Prabang, patrimonio UNESCO. Credo che il mio cuore sia ancora lì, dovrò andare a riprenderlo prima o poi.

  • Viaggio in Asia da sola: Cina e Hong Kong

    È quasi il mio compleanno: quest’anno non prenderò nessun aereo intercontinentale come l’anno scorso, né un treno notturno che attraversa tutta la Cina come un paio d’anni fa. Mi faccio un regalo diverso dal solito, ma voglio ricordare di quel compleanno in cui mi sono regalata 40 giorni in Cina e Indocina da sola (per la maggior parte del tempo). Era il mio ventiseiesimo compleanno, abitavo a Pechino da sei mesi e non avevo nessuna paura di preparare il mio zaino verde per partire all’avventura. Gli esami erano finiti e avevo ricevuto l’ultima rata della borsa di studio: prima di tornare in Italia per lavorare sulla tesi magistrale, era tempo di viaggiare!

  • fico-secco-foglie

    Idee su un fico secco e sull’anno nuovo

    In un romanzo che sto leggendo, la protagonista racconta della sua ricerca del piacere. Piacere nelle “famose” piccole cose, piacere in un piatto di asparagi e uova, nella mani immerse nell’impasto, piacere nello studiare una nuova lingua solo perché suona bene. Piccoli godimenti ritrovati, o solo ora conosciuti, dopo una vita centrata sul conformarsi alla società. Capita a tutti, no? Dimenticare le gioie della vita nella sfrenata corsa al capitale. Forse è questa la grande crisi dei nostri tempi.

  • Yunnan: La gola del salto della tigre e Dali

    Andare in Yunnan ad agosto è una pessima idea per vari motivi: primo perché essendo stagione delle Grandi Piogge, piove tutto il giorno, rovinando il soggiorno o comunque impedendo di accedere a vari posti, come il Monte Nevoso del Drago di Giada e al trekking lungo la Gola del Salto della Tigre, ad altissimo rischio frane; secondo perché ad agosto sono tutti in ferie e un miliardo e mezzo di persone che si spostano non è uno scherzo.

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    Viaggio in Cina: Yunnan, Shangrila e il Tibet

    Dopo il capoluogo Kunming e la città ai piedi dell’Himalaya Lijiang, è stato il tempo della mitica Shangrila.

    Questo nome non vi suona nuovo? È quello usato da James Hilton in “Orizzonte perduto”, per l’ambientazione della storia di un monastero nel quale i monaci arrivano fino a duecento e oltre anni d’età.

  • Viaggio in Yunnan: da Kunming all’Himalaya, Cina

    Quando mi sono licenziata dal mio lavoro, non potevo non partire per quel posto fantastico che sognavo da anni: lo Yunnan, la regione più diversificata della Cina che va dal clima tropicale al confine con la Birmania a Sud, alle secche praterie dell’altopiano tibetano a Nord.

  • Donne che emigrano all’estero – MI SONO TRASFERITA NELL’IGNOTO E ME NE SONO INNAMORATA

    In uno degli ultimi articoli ho parlato dello shock culturale dopo l’atterraggio a Kiev direttamente dalla Cina, della pace, della tranquillità, del cielo pulito dopo aver vissuto per quasi due anni in una metropoli di 18 milioni di abitanti. Ormai è passato un po’ di tempo, ma ancora mi sorprendo quando i corrieri dell’APP Taobao non mi travolgono con le loro motorette o per il fatto che nessuno mi fa foto di nascosto mentre sono seduta in metro. Continua a leggere su Donne che emigrano all’estero

  • Un matrimonio a Calcutta, la città della Gioia

    I riti nuziali in India sono lunghi e complessi. Variano per religione (in India le principali sono Hinduismo, Buddhismo e Islam), per zona (il Paese è grande quanto un continente e ha le stesse varietà) e, cosa interessantissima, per casta. Il mio amico viene dalla casta dei guerrieri e in quanto tale doveva seguire tutta una serie di rituali e simbolismi, troppo complicati per chi, come me, non se ne intende.

  • Quattro giorni in Bengala India

    Uno dei più grandi vantaggi del viaggiare, neanche a dirlo, è la possibilità di conoscere persone da tutto il mondo e di vivere situazioni che altrimenti non ti sarebbero capitate, come finire in un matrimonio in Bengala, in India, per esempio.