• Come superare il blocco dello scrittore

    Come superare il blocco dello scrittore

    È arrivato il momento, nel nostro Laboratorio di scrittura, di parlare di un male che prima o poi coglie tutti gli scrittori o aspiranti tali: il blocco dello scrittore. A quanti di noi non è capitato di stare davanti a quel maledetto foglio bianco senza che niente vi germogli? State tranquilli, capita anche agli autori più affermati!

    Oggi vi darò dei consigli su come affrontarlo.

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    Perché non riesco a concludere un romanzo?

    In questo articolo vi parlerò di una tecnica di scrittura che fa parte delle “soft skills”: o meglio, di tutte quelle abilità che non si studiano nei libri ma che si apprendono vivendo. Le soft skills più comuni nel mondo del lavoro sono la capacità di comunicare, di lavorare in team, di sopportare lo stress, di sapersi organizzare, di stare attento ai dettagli e molto altro.

    Le soft skills si applicano anche al mondo della scrittura e ce n’è una che secondo me è tanto importante quanto il saper scrivere una buona trama o creare personaggi avvincenti: la produttività.

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    Come creare la struttura di un romanzo

    In questo sesto appuntamento vedremo come organizzare la struttura di una storia, in particolar modo se avete intenzione di scriverne una lunga o complessa. Ricordate: una buona storia ha una struttura ordinata.

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    Come creare i personaggi (parte 1)

    Cosa rende una storia una buona storia? La trama, lo stile, le emozioni suscitate sono tutti elementi importantissimi, ma senza dei personaggi ben strutturati la nostra storia non funzionerà. Come le persone danno colore, esistenza e senso alla nostra vita, così il popolo di un romanzo o di un racconto dona gusto alle pagine.

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    Scrivere l’incipit di un romanzo: una promessa di piacere

    Saper scrivere un buon incipit è una forma di maestria. Momento più delicato dell’intera stesura del romanzo, è suo il compito di far appassionare il lettore fin da subito. Oggi vi spiegherò le tecniche più gettonate e vi illustrerò il modo in cui alcuni grandi autori hanno convinto i lettori a leggere i loro romanzi.

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    Come creare idee per la scrittura

    Eccoci qui con il nostro terzo appuntamento. In questi giorni l’Italia intera è piena di restrizioni e si è costretti a stare a casa. Un buon modo per combattere il disagio, la noia e la depressione è scrivere. Perché, allora, non cominciare un bel progetto o riprendere quello lasciato a metà tempo fa?

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    Lo stimolo del flusso creativo nella scrittura

    Nell’articolo precedente ho detto di come leggendo possano nascere in noi delle idee e di come si trasformino in storie. Vi ho parlato dell’approccio razionale e dell’approccio inconscio alla lettura: leggete come foste artigiani e nel contempo lasciatevi ispirare.

    Dopo la lettura è arrivato il momento di mettersi al lavoro: che stiate scrivendo un romanzo o un racconto ben definiti o se siete ancora al momento dell’organizzazione del lavoro, è importantissimo sentire lo stimolo fisico di scrivere.

  • Il solito giovedì sera

    È il solito giovedì sera, c’è la solita festa latina. L’afoso caldo dei tropici sta a pennello con quelle note che sanno di appiccicoso. Il locale è affollato, rendendo tutto ancora più vischioso. Scivoloso. “Oso” scorre sensuale tra le gocce di sudore dei ballerini, chi più chi meno capace, ma tutti lì per divertirsi. La bachata è fatta per essere ballata in coppia, per stringersi le mani, le gambe, i corpi, le mani di lei che si mischiano alla traspirazione sul collo di lui, le dita di lui che si inzuppano sulla maglietta di lei. Schifoso.

  • Il mio viaggio nella scrittura

    Come nasce un libro?

    Più che una pagina di ringraziamenti, questa vuole essere la storia de “L’amuleto di giada”: tre libri che hanno colorato diversi anni della mia vita, da quel pomeriggio durante il secondo anno di università. Era una giornata di primavera e io ero nella cameretta di un appartamento condiviso con altre tre ragazze e riflettevo su una storia che volevo scrivere da anni. Ho aperto il PC e ho buttato giù la bozza di quattro capitoli del tutto diversi da quelli a cui stavo pensando e da quelli che sarebbero poi stati pubblicati, tranne per l’incipit: quello era lo stesso della mia immaginazione e ora è lì sulla carta del primo romanzo.

  • Shangrila

    Un viaggio sull’altopiano tibetano, il tetto del mondo, alla scoperta del monastero di Shangri-la.

    Articolo originale pubblicato per “Gli scrittori dell porta accanto”

    Se vi dicessero che in un luogo lontano da qui esiste un mondo nel quale il tempo può essere rallentato, cosa fareste? È questo quello che si chiede Conway, il giovane console dell’Impero Britannico, ne L’orizzonte Perduto (titolo originale Lost Horizon) di James Hilton.
    In questo breve romanzo del 1933, l’autore inglese narra le avventure di Conway e dei suoi tre compagni per caso, Miss Brinklow, una suora missionaria, Barnard, un ricercato americano, e il Capitano Mallinson, vice-console; una storia apocrifa in cui la voce narrante, personificata da Rutherford, ci riporta le memorie raccontate dal console prima della sua amnesia.

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