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40 giorni in Asia da sola: Laos e Cambogia

Questa è la seconda parte dei miei 40 giorni di viaggio in Asia da sola.

Dopo aver lasciato la Cina e Hong Kong, mi sono diretta verso Sud per continuare il viaggio dei miei 26 anni. Due voli e uno scalo notturno all’aeroporto di Kuala Lumpur, dove mi sono accucciata accanto a un gruppo di donne indiane per riposare un po’, mi hanno portata nella meravigliosa Luang Prabang, patrimonio UNESCO. Credo che il mio cuore sia ancora lì, dovrò andare a riprenderlo prima o poi.

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40 giorni in Asia da sola: parte 1 – Un po’ di Cina

È quasi il mio compleanno: quest’anno non prenderò nessun aereo intercontinentale come l’anno scorso, né un treno notturno che attraversa tutta la Cina come un paio d’anni fa. Mi faccio un regalo diverso dal solito, ma voglio ricordare di quel compleanno in cui mi sono regalata 40 giorni in Cina e Indocina da sola (per la maggior parte del tempo). Era il mio ventiseiesimo compleanno, abitavo a Pechino da sei mesi e non avevo nessuna paura di preparare il mio zaino verde per partire all’avventura. Gli esami erano finiti e avevo ricevuto l’ultima rata della borsa di studio: prima di tornare in Italia per lavorare sulla tesi magistrale, era tempo di viaggiare!

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Yunnan: La gola del salto della tigre e Dali

Andare in Yunnan ad agosto è una pessima idea per vari motivi: primo perché essendo stagione delle Grandi Piogge, piove tutto il giorno, rovinando il soggiorno o comunque impedendo di accedere a vari posti, come il Monte Nevoso del Drago di Giada e al trekking lungo la Gola del Salto della Tigre, ad altissimo rischio frane; secondo perché ad agosto sono tutti in ferie e un miliardo e mezzo di persone che si spostano non è uno scherzo.

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Yunnan 2: il Tibet e Shangrila

Dopo il capoluogo Kunming e la città ai piedi dell’Himalaya Lijiang, è stato il tempo della mitica Shangrila.

Questo nome non vi suona nuovo? È quello usato da James Hilton in “Orizzonte perduto”, per l’ambientazione della storia di un monastero nel quale i monaci arrivano fino a duecento e oltre anni d’età.

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Viaggio in Yunnan: da Kunming all’Himalaya

Quando mi sono licenziata dal mio lavoro, non potevo non partire per quel posto fantastico che sognavo da anni: lo Yunnan, la regione più diversificata della Cina che va dal clima tropicale al confine con la Birmania a Sud, alle secche praterie dell’altopiano tibetano a Nord.

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Un giorno a Macao da sola

Macao: sogno d’Oriente e incenso

A volte, quando si ha nostalgia di casa, per chi si sente più europeo che italiano come me, c’è solo una cosa da fare: scappare dalla Cina e dall’Oriente per rifugiarsi, un pomeriggio, tre le bellissime viuzze portoghesi di Macao. Da Canton vi si arriva in solo un paio d’ore di treno o autobus (80 rmb il treno – circa 10 euro – , 30 rmb il bus – circa 4 euro -), da Hong Kong in un’ora di traghetto (200 HKD, circa 25 euro). Inoltre, dall’anno scorso le due ex-colonie sono unite dal ponte più lungo del mondo. Per chi viene dalla Terraferma, una volta passato il confine nella città costiera di Zhuhai, si viene accolti da scritte neolatine e una porta in stile neoclassico.

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Viaggio in Laos 3: le 4000 isole

* Memorie di viaggio * Dove si viene per essere dimenticati: le 4000 isole

Dopo Champasak, l’ultima tappa del Laos è stata Siphan Don, le 4000 isole, la maggior parte delle quali affiora soltanto durante al stagione secca. Un furgoncino mi ha portato, insieme a vari backpackers, in questo paradiso nel mezzo del Mekong, nell’estremo sud del Laos e al confine con la Cambogia, un luogo abbastanza turistico ma ancora incontaminato. Per quanto ancora? La ricchezza del Laos sta proprio in questo: in pochi ci vanno, tutti preferiscono la Thailandia e, da qualche anno, la Cambogia e il Vietnam. Forse dovrei tenermi questa perla orientale per me, ma non resisto. In Laos ci si sente più vivi che altrove, e allora lo racconto.

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Dieci giorni in Laos: navigando sul Mekong

* Memorie di viaggio * Da Luang Prabang a nord alla capitale Vientiane, e poi di nuovo in viaggio verso sud.

Il terminal dei voli nazionali di Vientiane è costituito da un ingresso con 6 banchi per il check-in al piano terra, due banchetti con caffè e snacks, una saletta d’attesa con le sedie in plastica al piano superiore, un baretto che vende croissant dalla consistenza cartacea e un unico gate. Continue reading…