diariodiviaggio

Stranezze della natura, Danxiashan, Guangdong, Cina

Dove fu concepito il mondo

Chi visita la Cina, di solito, predilige le grandi città o i luoghi naturali più famosi, ma sono pochi quelli che si lasciano trasportare dalla bellezza tropicale del Sud, con i suoi banani e le palme, le montagne carsiche in Guangxi 广西, le rocce frastagliate in Hunan 湖南, i parchi geologici dalle forme più strane, come il parco di Danxiashan 丹霞山 nel Guangdong 广东.

 

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Viaggio in Gansu (Settimana d’oro I)

*Memorie dall’Asia* Lanzhou: il fiume giallo e il buddhismo nel canyon di Liujiaxia

Lanzhou: la città più inquinata del pianeta

Dopo 19 ore di viaggio e una (quasi) bella dormita nella cuccetta di un treno, mi sono risvegliata a Lanzhou 兰州, la città più inquinata del pianeta e capitale del Gansu 甘肃, schiacciata tra due catene montuose e distesa lungo il bronzeo Fiume Giallo 黄河. Antica città commerciale sulla Via della Seta, è tutt’ora un crocevia di diverse culture con le sue moschee e gli Hui 回民 – l’etnia musulmana – i templi lamaisti, le grotte buddhiste e, soprattutto, il triste, squallido aspetto tipico delle città cinesi contemporanee.

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Viaggio in Mongolia interna e Shanxi

*Memorie di viaggio* Dune, steppa e Buddha sotto lo zero: le grotte di Yungang e il deserto del Gobi

Cosa fai quando fuori ci sono 10 gradi sotto lo zero, aria irrespirabile per lo smog, dovresti studiare ma non ne hai voglia e passeggiare per le strade di Pechino potrebbe farti venire un cancro fulminante? Vai nel deserto!

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Viaggio in Shangdong

*Memorie di viaggio* “L’Oriente è rosso”: il sacro Monte Tai e passeggiata a Qufu, Shandong

Taishan 泰山

La più venerata tra le cinque montagne sacre del Taoismo, sulla vetta della quale Confucio pronunciò la famosa frase «Il mondo è piccolo» e il presidente Mao «L’Oriente è rosso.»

Io ho pensato «Respira!» e finalmente ne avevo l’occasione, avrei potuto ripulire i polmoni dallo smog di Pechino che in quei giorni stava raggiungendo livelli altissimi, tanto che la visibilità era ridotta a pochi metri e io faticavo a respirare anche in camera. (Si dice che in questi casi, lo smog abbia lo stesso effetto di 70 sigarette al giorno. Bene.)

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Il tratto più bello della Grande Muraglia Cinese

*Memorie di viaggio* Il riavvolgersi della storia: percorrere la Grande Muraglia cinese

Il simbolo della Cina

Dal Liaoning a nord-est al deserto del Gobi nel nord-ovest, dal VII secolo a.C. a oggi, il simbolo della Cina rimane sempre lo stesso: la Grande Muraglia 长城 (Chang Cheng in cinese). Diroccata, ricostruita, pericolante, scintillante, lei è lì a mostrare la grandiosità del Regno del Centro. Inizialmente era composta soltanto da una serie di bastioni, poi uniti dal primo imperatore Qin Shi Huangdi (il creatore dell’esercito di terracotta) per difendere il suo impero dai barbari del Nord. Fu estesa sotto gli Han fino al deserto e rinforzata nei secoli sino alla dinastia Ming (XIV-XVII secolo), costando migliaia di vite di costruttori, contadini, prigionieri e soldati. Non sempre portò a termine il suo compito e la Cina vide come capi i barbari Jin, i mongoli di Gengis Khan, i Manciù dal nord-est.

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Opere di grandiosità umana: l’esercito di Terracotta a Xi’an e le grotte di Longmen a Luoyang

 

*Memorie di viaggio*: Cina centrale

Dopo dieci giorni a Pechino, a metà settembre sono partita per trascorrere la Festa di Mezzo Autunno (Zhong Qiu Jie 中秋节) a Xi’an. Destino ha voluto che una mia amica dei tempi di Vienna che non vedevo da anni avesse avuto la mia stessa idea. Incontrarla è stata la parte migliore del viaggio.

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Harbin: festival del ghiaccio e freddo siberiano

*Memorie di viaggio* Un mondo di ghiaccio: Harbin, Cina

Scultura in ghiaccio

Scultura in ghiaccio ad Harbin, Ice festival

Terminati, finalmente,  gli esami della magistrale, termina anche – o quasi – il mio periodo in Cina e ne inizia uno di libertà. Prima di dedicarmi alla tesi ho deciso di partire per un viaggio lungo 40 giorni. La prima tappa è Harbin 哈尔滨, capitale della Manciuria, la regione più a Nord della Cina che confina con la Siberia.

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