Cina

40 giorni in Asia da sola: parte 1 – Un po’ di Cina

È quasi il mio compleanno: quest’anno non prenderò nessun aereo intercontinentale come l’anno scorso, né un treno notturno che attraversa tutta la Cina come un paio d’anni fa. Mi faccio un regalo diverso dal solito, ma voglio ricordare di quel compleanno in cui mi sono regalata 40 giorni in Cina e Indocina da sola (per la maggior parte del tempo). Era il mio ventiseiesimo compleanno, abitavo a Pechino da sei mesi e non avevo nessuna paura di preparare il mio zaino verde per partire all’avventura. Gli esami erano finiti e avevo ricevuto l’ultima rata della borsa di studio: prima di tornare in Italia per lavorare sulla tesi magistrale, era tempo di viaggiare!

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Yunnan: La gola del salto della tigre e Dali

Andare in Yunnan ad agosto è una pessima idea per vari motivi: primo perché essendo stagione delle Grandi Piogge, piove tutto il giorno, rovinando il soggiorno o comunque impedendo di accedere a vari posti, come il Monte Nevoso del Drago di Giada e al trekking lungo la Gola del Salto della Tigre, ad altissimo rischio frane; secondo perché ad agosto sono tutti in ferie e un miliardo e mezzo di persone che si spostano non è uno scherzo.

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Yunnan 2: il Tibet e Shangrila

Dopo il capoluogo Kunming e la città ai piedi dell’Himalaya Lijiang, è stato il tempo della mitica Shangrila.

Questo nome non vi suona nuovo? È quello usato da James Hilton in “Orizzonte perduto”, per l’ambientazione della storia di un monastero nel quale i monaci arrivano fino a duecento e oltre anni d’età.

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Viaggio in Yunnan: da Kunming all’Himalaya

Quando mi sono licenziata dal mio lavoro, non potevo non partire per quel posto fantastico che sognavo da anni: lo Yunnan, la regione più diversificata della Cina che va dal clima tropicale al confine con la Birmania a Sud, alle secche praterie dell’altopiano tibetano a Nord.

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Donne che emigrano all’estero: Cambiare continente e rivedere il cielo!

Mi sveglio lenta, la lunga dormita dopo quasi 48 ore di veglia e un viaggio intercontinentale mi ha lasciata un po’ intontita, ma rigenerata.

La prima cosa che faccio è tirare le tende della grande finestra per guardare il cielo.

Rimango qualche attimo in contemplazione, era da tanto che non lo vedevo così blu e intenso.

Annuso il profumo di verde, poi vado a farmi il caffè. Lo bevo distesa sul divano mentre leggo gli articoli dei miei magazine preferiti, adesso accanto alla finestra del salotto: larga, aperta, dalla quale si vede il cielo ed entra la fragrante aria estiva. È agosto nel momento in qui scrivo queste righe, ma non c’è afa, si sta da Dio.

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La festa di mezzo autunno in Cina-la leggenda

Oggi, plenilunio dell’ottavo mese del calendario lunare, in Cina cade la festa di mezzo autunno e, come dicono i miei studenti cinesi, la luna piena è la più tonda dell’anno.

La 中秋节, Zhōngqiū jié è una buona occasione per stare con la famiglia, ammirare il nostro satellite nella sua pienezza (满月, Mǎnyuè), e mangiare le torte della luna,  yuèbing.

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Un viaggio sull’altopiano tibetano, il tetto del mondo, alla scoperta del monastero di Shangri-la.

Shangrila

Articolo originale pubblicato per “Gli scrittori dell porta accanto”

Se vi dicessero che in un luogo lontano da qui esiste un mondo nel quale il tempo può essere rallentato, cosa fareste? È questo quello che si chiede Conway, il giovane console dell’Impero Britannico, ne L’orizzonte Perduto (titolo originale Lost Horizon) di James Hilton.
In questo breve romanzo del 1933, l’autore inglese narra le avventure di Conway e dei suoi tre compagni per caso, Miss Brinklow, una suora missionaria, Barnard, un ricercato americano, e il Capitano Mallinson, vice-console; una storia apocrifa in cui la voce narrante, personificata da Rutherford, ci riporta le memorie raccontate dal console prima della sua amnesia.

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Stranezze della natura, Danxiashan, Guangdong, Cina

Dove fu concepito il mondo

Chi visita la Cina, di solito, predilige le grandi città o i luoghi naturali più famosi, ma sono pochi quelli che si lasciano trasportare dalla bellezza tropicale del Sud, con i suoi banani e le palme, le montagne carsiche in Guangxi 广西, le rocce frastagliate in Hunan 湖南, i parchi geologici dalle forme più strane, come il parco di Danxiashan 丹霞山 nel Guangdong 广东.

 

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Un giorno a Macao da sola

Macao: sogno d’Oriente e incenso

A volte, quando si ha nostalgia di casa, per chi si sente più europeo che italiano come me, c’è solo una cosa da fare: scappare dalla Cina e dall’Oriente per rifugiarsi, un pomeriggio, tre le bellissime viuzze portoghesi di Macao. Da Canton vi si arriva in solo un paio d’ore di treno o autobus (80 rmb il treno – circa 10 euro – , 30 rmb il bus – circa 4 euro -), da Hong Kong in un’ora di traghetto (200 HKD, circa 25 euro). Inoltre, dall’anno scorso le due ex-colonie sono unite dal ponte più lungo del mondo. Per chi viene dalla Terraferma, una volta passato il confine nella città costiera di Zhuhai, si viene accolti da scritte neolatine e una porta in stile neoclassico.

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Le montagne di Avatar a Zhangjijajie, Cina

One step to Heaven – A un passo dal Paradiso

Nel Sud-est della Cina, dove la natura si è già lasciata alle spalle le sembianze da dipinto di epoca Song, con i monti rocciosi persi tra nuvole ricciolute e cedri che sbucano sull’infinito, Madre Terra prende forme tanto impensabili che registi come Cameron hanno deciso di girarvi film ambientati su altri pianeti: ciò accade nel Parco Nazionale Forestale di Zhangjiajie 张家界国家森林公园, non lontano dall’omonima città, nella provincia dello Hunan 湖南.

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Viaggio in Hunan, Cina: la funivia più lunga del mondo

Tianmen Shan: viaggio oltre le nuvole, la Cina incredibile

Se vi è mai capitato di vedere video di una funivia che sale fin dentro le nuvole o di gente terrorizzata che viene trascinata su un ponte di vetro sospeso sul nulla, dovete sapere che questo posto esiste ed è in Cina ovviamente, dove si dilettano a creare le cose più estreme. Nel Sud Ovest del Paese, nella provincia dello Hunan 湖南, al confine con la provincia del Guangxi 广西, nella sperduta cittadina di Zhangjiajie 张家界si possono provare esperienze forti nel parco di Tianmenshan 天门山 – La montagna delle porte celesti – fuori della città di Zhangjiajie, da non confondersi con il Parco Nazionale Forestale di Zhangjiajie a Wulingyuan 武陵源, ovvero il parco di Avatar (a 40 km da qui).

Fenghuang – La Cina immaginaria

Viaggiare in Cina

L’ideale che si ha della Cina è quello romantico di pagode in legno e tetti con gli angoli all’insù, di gente cordiale e sorridente che vive con poco. Niente di più lontano dalla realtà e questo è stato il mio primo grande trauma nel Regno del Centro la prima volta che vi sono arrivata sei anni fa: orde di persone che spingono per arrivare per primo – arrivare dove non lo so – i grattacieli più alti del mondo (eh, sono salita fino al 99 esimo piano!), treni che viaggiano a 400 km orari e coprono la tratta Pechino-Shanghai in 4 ore (il prossimo weekend festa a Shanghai?), e squallidi quartieri grigi con palazzi arrugginiti e le grate alle finestre. Eppure è ancora possibile trovare scorci rimasti immacolati: i parchi nazionali sull’altopiano tibetano a 3000-4000 metri d’altitudine, le dune del deserto del Gobi, la maestosa Muraglia cinese, i parchi geologici con le rocce dalle forme più strane, i monti alieni da cui Cameron ha preso ispirazione per il suo film “Avatar” e borghi dell’epoca Ming, come Fenghuang 凤凰.

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Cina: viaggio a Guilin

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Il posto più bello sotto il cielo – Guilin

Nel Sud-est della Cina, al confine con il Vietnam e il Laos, tra le province del Guangdong, Hunan e Guizhou, c’è il piccolo e (relativamente) poco abitato Guangxi, terra tropicale e montagnosa. Con capitale Nanning, dalla quale si possono prendere autobus diretti al Vietnam, il Guangxi è famoso sin dall’antichità per la sua natura selvaggia e particolare e, soprattutto, per le sue rocce carsiche.

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Sul tetto del mondo: una settimana in Tibet Amdo

*Memorie dall’Asia* Sul tetto del mondo: Tibet Amdo parte seconda

Dal Lanzhou alle Grotte Buddhiste di Binglingsi, dal Fiume Giallo all’altopiano di tibetano fino al mostero di Labrang e alla steppa di Sanke. Infine, da Langmusi a…

Il pomeriggio del quattro ottobre lo abbiamo trascorso a Huanglong 黄龙, la Valle del Dragone Giallo. Per raggiungerla abbiamo oltrepassato valichi alti 5000 metri. Eravamo sul tetto del mondo! Poi siamo scesi poi a quota 3500 circa per visitare Huanglong, una valle immersa nel verde e costellata di piscine naturali dall’incredibile colore celeste, acqua che era quasi aria.

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Una settimana sull’altopiano tibetano in Gansu

*Memorie di viaggio* Sul tetto del mondo: Tibet Amdo (parte prima)

3131,2 km dopo…

Sono in aereo, dopo 3131,2 km percorsi via terra in nove giorni. Nove giorni, di cui uno più bello dell’altro, su, su fino in Paradiso.

Da Lanzhou 兰州, capitale del Gansu 甘肃, abbiamo raggiunto in autobus la prefettura tibetana autonoma Xiahe 夏河, a 3000 metri sul livello del mare, un’incantevole cittadina abitata in maggioranza da tibetani, ma con le bandiere della Repubblica Popolare cinese. Non sia mai ci dimenticassimo di dove siamo…

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Viaggio in Gansu, Cina Occidentale

*Memorie dall’Asia* Lanzhou: il fiume giallo e il buddhismo nel canyon di Liujiaxia

Dopo 19 ore di viaggio e una (quasi) bella dormita nella cuccetta di un treno, mi sono risvegliata a Lanzhou 兰州, la città più inquinata del pianeta e capitale del Gansu 甘肃, schiacciata tra due catene montuose e distesa lungo il bronzeo Fiume Giallo 黄河. Antica città commerciale sulla Via della Seta, è tutt’ora un crocevia di diverse culture con le sue moschee e gli Hui 回民 – l’etnia musulmana – i templi lamaisti, le grotte buddhiste e, soprattutto, il triste, squallido aspetto tipico delle città cinesi contemporanee.

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Viaggio in Mongolia interna e Shanxi

*Memorie di viaggio* Dune, steppa e Buddha sotto lo zero: le grotte di Yungang e il deserto del Gobi

Cosa fai quando fuori ci sono 10 gradi sotto lo zero, aria irrespirabile per lo smog, dovresti studiare ma non ne hai voglia e passeggiare per le strade di Pechino potrebbe farti venire un cancro fulminante? Vai nel deserto!

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Viaggio in Shangdong: Taoshan e Qufu

*Memorie di viaggio* “L’Oriente è rosso”: il sacro Monte Tai e passeggiata nel paese natale di Confucio

Taishan 泰山

La più venerata tra le cinque montagne sacre del Taoismo, sulla vetta della quale Confucio pronunciò la famosa frase «Il mondo è piccolo» e il presidente Mao «L’Oriente è rosso.»

Io ho pensato «Respira!» e finalmente ne avevo l’occasione, avrei potuto ripulire i polmoni dallo smog di Pechino che in quei giorni stava raggiungendo livelli altissimi, tanto che la visibilità era ridotta a pochi metri e io faticavo a respirare anche in camera. (Si dice che in questi casi, lo smog abbia lo stesso effetto di 70 sigarette al giorno. Bene.)

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Il tratto più bello della Grande Muraglia Cinese

*Memorie di viaggio* Il riavvolgersi della storia: percorrere la Grande Muraglia cinese

Il simbolo della Cina

Dal Liaoning a nord-est al deserto del Gobi nel nord-ovest, dal VII secolo a.C. a oggi, il simbolo della Cina rimane sempre lo stesso: la Grande Muraglia 长城 (Chang Cheng in cinese). Diroccata, ricostruita, pericolante, scintillante, lei è lì a mostrare la grandiosità del Regno del Centro. Inizialmente era composta soltanto da una serie di bastioni, poi uniti dal primo imperatore Qin Shi Huangdi (il creatore dell’esercito di terracotta) per difendere il suo impero dai barbari del Nord. Fu estesa sotto gli Han fino al deserto e rinforzata nei secoli sino alla dinastia Ming (XIV-XVII secolo), costando migliaia di vite di costruttori, contadini, prigionieri e soldati. Non sempre portò a termine il suo compito e la Cina vide come capi i barbari Jin, i mongoli di Gengis Khan, i Manciù dal nord-est.

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