buddhismo

Yunnan: La gola del salto della tigre e Dali

Andare in Yunnan ad agosto è una pessima idea per vari motivi: primo perché essendo stagione delle Grandi Piogge, piove tutto il giorno, rovinando il soggiorno o comunque impedendo di accedere a vari posti, come il Monte Nevoso del Drago di Giada e al trekking lungo la Gola del Salto della Tigre, ad altissimo rischio frane; secondo perché ad agosto sono tutti in ferie e un miliardo e mezzo di persone che si spostano non è uno scherzo.

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Yunnan 2: il Tibet e Shangrila

Dopo il capoluogo Kunming e la città ai piedi dell’Himalaya Lijiang, è stato il tempo della mitica Shangrila.

Questo nome non vi suona nuovo? È quello usato da James Hilton in “Orizzonte perduto”, per l’ambientazione della storia di un monastero nel quale i monaci arrivano fino a duecento e oltre anni d’età.

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Un viaggio sull’altopiano tibetano, il tetto del mondo, alla scoperta del monastero di Shangri-la.

Shangrila

Articolo originale pubblicato per “Gli scrittori dell porta accanto”

Se vi dicessero che in un luogo lontano da qui esiste un mondo nel quale il tempo può essere rallentato, cosa fareste? È questo quello che si chiede Conway, il giovane console dell’Impero Britannico, ne L’orizzonte Perduto (titolo originale Lost Horizon) di James Hilton.
In questo breve romanzo del 1933, l’autore inglese narra le avventure di Conway e dei suoi tre compagni per caso, Miss Brinklow, una suora missionaria, Barnard, un ricercato americano, e il Capitano Mallinson, vice-console; una storia apocrifa in cui la voce narrante, personificata da Rutherford, ci riporta le memorie raccontate dal console prima della sua amnesia.

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Un giorno a Macao da sola

Macao: sogno d’Oriente e incenso

A volte, quando si ha nostalgia di casa, per chi si sente più europeo che italiano come me, c’è solo una cosa da fare: scappare dalla Cina e dall’Oriente per rifugiarsi, un pomeriggio, tre le bellissime viuzze portoghesi di Macao. Da Canton vi si arriva in solo un paio d’ore di treno o autobus (80 rmb il treno – circa 10 euro – , 30 rmb il bus – circa 4 euro -), da Hong Kong in un’ora di traghetto (200 HKD, circa 25 euro). Inoltre, dall’anno scorso le due ex-colonie sono unite dal ponte più lungo del mondo. Per chi viene dalla Terraferma, una volta passato il confine nella città costiera di Zhuhai, si viene accolti da scritte neolatine e una porta in stile neoclassico.

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Viaggio in Kansai: tra cervi, onsen e templi

La regione centrale del Kansai è una delle più visitate del Giappone, con Kyoto, Osaka e Kobe. Eppure oltre a queste famosissime città c’è molto altro da vedere. Non lontano da Kyoto, per esempio, c’è il lago più grande del Paese, il lago Biwa (il nome deriva dalla sua forma simile al liuto cinese, il p’i p’a).

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Due giorni a Kyoto in Giappone

Kyoto, il mondo fluttuante

insieme a Tokyo, la capitale odierna, è sicuramente la città più conosciuta e più visitata del Giappone. Si tiene stretta centinaia di attrazioni turistiche e monumenti storici nonostante l’avanzata verso il futuro. Tutt’oggi a Gion, il quartiere più famoso di Kyoto, tra casette in stile tradizionale e templi rossi, si aggirano le geika (le geishe) e le maiko sui loro altissimi zoccoli di legno.

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Due settimane in Giappone: prima tappa Osaka

Passi una vita a studiare la Cina, a leggere libri sul Sud-est asiatico, a fare yoga e a viaggiare per l’Asia, ignorando quel lontano arcipelago posto alla fine del mondo, diverso da ogni altro luogo sulla faccia della Terra: diverso dai paesi estremo-orientali, sebbene fisicamente vi assomigli; diverso dagli Stati Uniti, sebbene ne emuli molti aspetti; diverso dall’Europa, sebbene vi abbia preso spunto per l’esercito e la tecnologia. Un giorno, per caso, hai due settimane di ferie e un amico in Giappone e allora prendi un aereo e vai a visitare quel luogo che hai sempre ignorato: il Paese del Sol Levante.

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Viaggio in Laos 3: le 4000 isole

* Memorie di viaggio * Dove si viene per essere dimenticati: le 4000 isole

Dopo Champasak, l’ultima tappa del Laos è stata Siphan Don, le 4000 isole, la maggior parte delle quali affiora soltanto durante al stagione secca. Un furgoncino mi ha portato, insieme a vari backpackers, in questo paradiso nel mezzo del Mekong, nell’estremo sud del Laos e al confine con la Cambogia, un luogo abbastanza turistico ma ancora incontaminato. Per quanto ancora? La ricchezza del Laos sta proprio in questo: in pochi ci vanno, tutti preferiscono la Thailandia e, da qualche anno, la Cambogia e il Vietnam. Forse dovrei tenermi questa perla orientale per me, ma non resisto. In Laos ci si sente più vivi che altrove, e allora lo racconto.

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Dieci giorni in Laos: navigando sul Mekong

* Memorie di viaggio * Da Luang Prabang a nord alla capitale Vientiane, e poi di nuovo in viaggio verso sud.

Il terminal dei voli nazionali di Vientiane è costituito da un ingresso con 6 banchi per il check-in al piano terra, due banchetti con caffè e snacks, una saletta d’attesa con le sedie in plastica al piano superiore, un baretto che vende croissant dalla consistenza cartacea e un unico gate. Continue reading…

Sul tetto del mondo: una settimana in Tibet Amdo

*Memorie dall’Asia* Sul tetto del mondo: Tibet Amdo parte seconda

Dal Lanzhou alle Grotte Buddhiste di Binglingsi, dal Fiume Giallo all’altopiano di tibetano fino al mostero di Labrang e alla steppa di Sanke. Infine, da Langmusi a…

Il pomeriggio del quattro ottobre lo abbiamo trascorso a Huanglong 黄龙, la Valle del Dragone Giallo. Per raggiungerla abbiamo oltrepassato valichi alti 5000 metri. Eravamo sul tetto del mondo! Poi siamo scesi poi a quota 3500 circa per visitare Huanglong, una valle immersa nel verde e costellata di piscine naturali dall’incredibile colore celeste, acqua che era quasi aria.

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Una settimana sull’altopiano tibetano in Gansu

*Memorie di viaggio* Sul tetto del mondo: Tibet Amdo (parte prima)

3131,2 km dopo…

Sono in aereo, dopo 3131,2 km percorsi via terra in nove giorni. Nove giorni, di cui uno più bello dell’altro, su, su fino in Paradiso.

Da Lanzhou 兰州, capitale del Gansu 甘肃, abbiamo raggiunto in autobus la prefettura tibetana autonoma Xiahe 夏河, a 3000 metri sul livello del mare, un’incantevole cittadina abitata in maggioranza da tibetani, ma con le bandiere della Repubblica Popolare cinese. Non sia mai ci dimenticassimo di dove siamo…

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Viaggio in Gansu, Cina Occidentale

*Memorie dall’Asia* Lanzhou: il fiume giallo e il buddhismo nel canyon di Liujiaxia

Dopo 19 ore di viaggio e una (quasi) bella dormita nella cuccetta di un treno, mi sono risvegliata a Lanzhou 兰州, la città più inquinata del pianeta e capitale del Gansu 甘肃, schiacciata tra due catene montuose e distesa lungo il bronzeo Fiume Giallo 黄河. Antica città commerciale sulla Via della Seta, è tutt’ora un crocevia di diverse culture con le sue moschee e gli Hui 回民 – l’etnia musulmana – i templi lamaisti, le grotte buddhiste e, soprattutto, il triste, squallido aspetto tipico delle città cinesi contemporanee.

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Viaggio in Mongolia interna e Shanxi

*Memorie di viaggio* Dune, steppa e Buddha sotto lo zero: le grotte di Yungang e il deserto del Gobi

Cosa fai quando fuori ci sono 10 gradi sotto lo zero, aria irrespirabile per lo smog, dovresti studiare ma non ne hai voglia e passeggiare per le strade di Pechino potrebbe farti venire un cancro fulminante? Vai nel deserto!

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Opere di grandiosità umana: l’esercito di Terracotta a Xi’an e le grotte di Longmen a Luoyang

 

*Memorie di viaggio*: Cina centrale

Dopo dieci giorni a Pechino, a metà settembre sono partita per trascorrere la Festa di Mezzo Autunno (Zhong Qiu Jie 中秋节) a Xi’an. Destino ha voluto che una mia amica dei tempi di Vienna che non vedevo da anni avesse avuto la mia stessa idea. Incontrarla è stata la parte migliore del viaggio.

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