Stranezze della natura, Danxiashan, Guangdong, Cina

Dove fu concepito il mondo

Chi visita la Cina, di solito, predilige le grandi città o i luoghi naturali più famosi, ma sono pochi quelli che si lasciano trasportare dalla bellezza tropicale del Sud, con i suoi banani e le palme, le montagne carsiche in Guangxi 广西, le rocce frastagliate in Hunan 湖南, i parchi geologici dalle forme più strane, come il parco di Danxiashan 丹霞山 nel Guangdong 广东.

 

Questo parco è sconosciuto ai più

In 290 chilometri quadrati il parco racchiude rocce sedimentarie di “sandstone” formatesi circa 150 milioni di anni fa con il deposito fluviale nel bacino. Grazie al clima tropicale caldo e umido, le rocce hanno assunto un color ruggine. Levigate dall’acqua e dal tempo, oggi sono utili non sono in senso geologico per lo studio della crosta terrestre dal Paleozoico al Neozoico, ma anche per riempire i nostri occhi di bellezza e per soddisfare il nostro senso di curiosità.

Mi sono chiesta molte volte perché questo splendido parco non sia inserito nella maggior parte delle guide turistiche: Canton, lì vicino, è la terza città della Cina e quindi Danxiashan è facilmente raggiungibile. A soli 50 minuti di treno ad alta velocità da Guangzhou 广州 (Canton) si raggiunge la cittadina di Shaoguan 韶关. Con un’altra ora di bus o di macchina si arriva al Parco Nazionale Geologico di Danxiashan , Patrimonio Unesco dal 2010.

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Un weekend diverso

Il parco è visitabile in un paio di giorni e non lontano dall’ingresso vi sono alcune guesthouse prenotabili dai siti cinesi come Ctrip (esiste anche la versione inglese) e Wechat. Il costo della notte, come spesso in Cina, è davvero irrisorio. Con una quindicina di euro abbiamo preso una camera matrimoniale con bagno incluso in un alberghetto molto carino e vicinissimo al parco. Dal villaggio all’ingresso e anche all’interno del parco stesso ci si può muovere con le macchine elettriche incluse nel biglietto di 220 RMB (circa 28 euro, che comprende anche una gita sul fiume su una zattera di bambù elettrica (eh!). Diffidate da chi vi vuole vendere il biglietto e compratelo solo nelle biglietterie ufficiali.

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Cosa vedere

Le grandi attrazioni di Danxiashan sono la montagna dello Yin e la montagna dello Yang: secondo la tradizione taoista, il mondo è diviso in principio femminile (Yin) e in principio maschile (Yang) e Madre Natura, fantasiosa come sempre, ha voluto ricordare questa sua teoria creando insieme, in un angolo sperduto del Guangdong, due rocce simbolo di fertilità, entrambe dalla precisa forma di organi genitali, con tanto di altarino taoista immerso nel bosco dal quale accendere incensi per il lingam; pagando, ovvio.

La montagna dello yang

 

La montagna dello yin

Danxiashan, però, non è solo il selfie con queste rocce particolari, ma è un enorme parco immerso nel verde degli alberi e nel rosso dei macigni che fa dimenticare la poco lontana metropoli. Nonostante ci sia andata a luglio, nel pieno della stagione delle piogge, il cielo era limpido e il caldo tropicale ardeva la pelle e i massi. Come detto prima, si può girare la riserva con la macchina elettrica, ma di certo questa opzione non ha lo stesso gusto del sudore che impregna i vestiti per lo sforzo di scalare le centinaia di gradini bollenti scavati nella roccia scarna, al lato delle colline, su e giù per due giorni.

La vista è magnifica

Ogni tanto ci si ritrova nel fresco di qualche boschetto, dove poter riposare, altre volte si arriva sulla cima di qualche rialzamento dalla quale si hanno delle viste fantastiche delle distese d’erba che ammantano il parco e dei fallici pinnacoli color ruggine che si innalzano bruschi e improvvisi, quasi a dileggiare la forza di gravità. Alcune salite sono talmente ripide che bisogna procedere su quattro zampe, bruciandosi le mani per il calore delle rocce. È risaputo, però, che il premio più bello è raggiunto solo attraverso la scalata più dura e meno battuta, e dalla cima di Bazhai si può avere una sguardo su tutto il parco fino all’orizzonte, con i falchi che volteggiano in tondo sopra il nostro capo, vicinissimi, eleganti e liberi sopra quella distesa di bellezza naturale, tanto che viene voglia di fare un salto e volare insieme a loro per assaporare a pieno la Terra.

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Relax sulla zattera

Dopo aver visitato il parco, le rocce maschili e femminile, e aver scalato le colline più ardue, ci si può rilassare navigando lungo il fiume su una zattera di bambù, semplicemente stando lì senza fare niente. Alla fine del giro ci si ritrova in qualche punto della riva accanto al bosco, lontani dai picchi aguzzi di sandstone, e ci si può ristorare in piccolo ristorante anonimo di cucina locale con terrazza sul fiume.

Danxiashan, la prova della creatività di Madre Terra, una perla rossa nascosta nella vegetazione tropicale del Guangdong.

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