Fenghuang – La Cina immaginaria

Viaggiare in Cina

L’ideale che si ha della Cina è quello romantico di pagode in legno e tetti con gli angoli all’insù, di gente cordiale e sorridente che vive con poco. Niente di più lontano dalla realtà e questo è stato il mio primo grande trauma nel Regno del Centro la prima volta che vi sono arrivata sei anni fa: orde di persone che spingono per arrivare per primo – arrivare dove non lo so – i grattacieli più alti del mondo (eh, sono salita fino al 99 esimo piano!), treni che viaggiano a 400 km orari e coprono la tratta Pechino-Shanghai in 4 ore (il prossimo weekend festa a Shanghai?), e squallidi quartieri grigi con palazzi arrugginiti e le grate alle finestre. Eppure è ancora possibile trovare scorci rimasti immacolati: i parchi nazionali sull’altopiano tibetano a 3000-4000 metri d’altitudine, le dune del deserto del Gobi, la maestosa Muraglia cinese, i parchi geologici con le rocce dalle forme più strane, i monti alieni da cui Cameron ha preso ispirazione per il suo film “Avatar” e borghi dell’epoca Ming, come Fenghuang 凤凰.

La città della fenice

Nell’angolo più a ovest della provincia dello Hunan 湖南, la Patria di Mao Zedong, sorge questa cittadina nel cui cuore si nasconde una perla secolare: secondo una leggenda, due fenici vi si fermarono e, trovandola così bella, non poterono più lasciarla. Da qui il suo nome, che letteralmente significa “La città della Fenice”. Questo uccello mitico è un animale dalla forte allegoria in diverse culture, e in quella cinese non è da meno, tanto da essere l’animale simbolo dell’imperatrice, seduto accanto al dragone, l’imperatore.

Leggi anche della funivia più lunga e più alta del mondo

mmexport1561597597568

Fenghuang è composta da poche stradine divise in due dal fiume Tuo, e innumerevoli case in legno che ospitano le due minoranze etniche Miao e Tujia 土家, i primi famosi per gli eccentrici gioielli in argento e i secondi riconoscibili dagli alti copricapo conici. Tra le viuzze del centro, impestate dall’odore del Chou Doufu 臭豆腐, il tofu fritto, puzzolente cibo tipico dello Hunan, è possibile assaggiare le specialità di queste due etnie (e anche qualche spiedino di scorpioni e ragni). Mi è capitato di finire a Fenghuang durante il Dragon Boat Festival e assistere alle gare delle canoe incitate dal suono dei tamburi. La città era affollatissima, come al solito durante le festività cinesi, ma stranamente ciò non è stato un problema (è comunque sconsigliato visitare i luoghi turistici durante le festività: immaginate un miliardo e mezzo di persone che si muovono).

mmexport1561597693516

Leggi anche dell’esercito di terracotta

Ode alla lentezza (finalmente)

L’unica cosa da fare a Fenghuang è passare un weekend lento, passeggiare per le storte vie del centro come le calli di Venezia, osservare le magnifiche case di legno, bere un caffè crogiolandosi su una sedia a dondolo su uno dei balconi degli hotel affacciati sul fiume, e visitare i templi di Confucio e Tianhou di epoca Ming e Qing, le mura cittadine, il Ponte Hong, anch’esso tutto in legno, la casa del famoso scrittore Shen Congwen 沈从文 che esattamente 100 anni fa contribuì alla riforma della letteratura cinese e al movimento del 4 maggio, fare un giro su una “gondola” cinese con le lanterne rosse per osservare la città con le sue luci soffuse e la bellissima Torre della Porta Settentrionale, vera regina del borghetto.

Nonostante il puzzo di Chou Tofu e gli spiedini di scarafaggi, anche solo il nome di Fenghuang ci fa travolgere dal romanticismo, ci sbalza indietro di secoli, in un mondo lontano anni luce dalla Cina di oggi per mostrarci il Regno del Centro come lo immaginiamo, nascosto nelle trame della memoria di chi la ricorda, forse ben pochi. Un angolo di mondo sopravvissuto alla furia violenta della Rivoluzione Culturale e della dittatura Maoista, un piccolo regalo per chi nella Cina ci ha creduto.

mmexport1561792442805

Come raggiungere Fenghuang:

Ci sono autobus diretti da Jishou 几首, dove si arriva in treno e che ci impiegano circa un’ora; ci sono autobus diretti anche da Wulingyuan 武陵源 o da Zhangjiajie 张家界 (3 ore e mezzo) per chi ha visitato il Parco Nazionale con i monti di Avatar o la vertiginosa Tianmen Shan.

Raggiungile in bus anche da Changsha 长沙, capoluogo dello Hunan 湖南, circa 5 ore. A un’ora di distanza da Fenghuang c’è il piccolo aeroporto di Tongren 铜仁.

mmexport1561597620070

Ancora voglia di Cina? Continua l’avventura qui