Scrittura

Il mio viaggio nella scrittura

Come nasce un libro?

Più che una pagina di ringraziamenti, questa vuole essere la storia de “L’amuleto di giada”: tre libri che hanno colorato diversi anni della mia vita, da quel pomeriggio durante il secondo anno di università. Era una giornata di primavera e io ero nella cameretta di un appartamento condiviso con altre tre ragazze e riflettevo su una storia che volevo scrivere da anni. Ho aperto il PC e ho buttato giù la bozza di quattro capitoli del tutto diversi da quelli a cui stavo pensando e da quelli che sarebbero poi stati pubblicati, tranne per l’incipit: quello era lo stesso della mia immaginazione e ora è lì sulla carta del primo romanzo.

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Un viaggio sull’altopiano tibetano, il tetto del mondo, alla scoperta del monastero di Shangri-la.

Shangrila

Articolo originale pubblicato per “Gli scrittori dell porta accanto”

Se vi dicessero che in un luogo lontano da qui esiste un mondo nel quale il tempo può essere rallentato, cosa fareste? È questo quello che si chiede Conway, il giovane console dell’Impero Britannico, ne L’orizzonte Perduto (titolo originale Lost Horizon) di James Hilton.
In questo breve romanzo del 1933, l’autore inglese narra le avventure di Conway e dei suoi tre compagni per caso, Miss Brinklow, una suora missionaria, Barnard, un ricercato americano, e il Capitano Mallinson, vice-console; una storia apocrifa in cui la voce narrante, personificata da Rutherford, ci riporta le memorie raccontate dal console prima della sua amnesia.

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Viaggio in Kansai: tra cervi, onsen e templi

La regione centrale del Kansai è una delle più visitate del Giappone, con Kyoto, Osaka e Kobe. Eppure oltre a queste famosissime città c’è molto altro da vedere. Non lontano da Kyoto, per esempio, c’è il lago più grande del Paese, il lago Biwa (il nome deriva dalla sua forma simile al liuto cinese, il p’i p’a).

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Viaggio a Kyoto: il mondo fluttuante

Kyoto, la capitale antica,

insieme a Tokyo, la capitale odierna, è sicuramente la città più conosciuta e più visitata del Giappone. Si tiene stretta centinaia di attrazioni turistiche e monumenti storici nonostante l’avanzata verso il futuro. Tutt’oggi a Gion, il quartiere più famoso di Kyoto, tra casette in stile tradizionale e templi rossi, si aggirano le geika (le geishe) e le maiko sui loro altissimi zoccoli di legno.

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Viaggio in Giappone: impressioni

Passi una vita a studiare la Cina, a leggere libri sul Sud-est asiatico, a fare yoga e a viaggiare per l’Asia, ignorando quel lontano arcipelago posto alla fine del mondo, diverso da ogni altro luogo sulla faccia della Terra: diverso dai paesi estremo-orientali, sebbene fisicamente vi assomigli; diverso dagli Stati Uniti, sebbene ne emuli molti aspetti; diverso dall’Europa, sebbene vi abbia preso spunto per l’esercito e la tecnologia. Un giorno, per caso, hai due settimane di ferie e un amico in Giappone e allora prendi un aereo e vai a visitare quel luogo che hai sempre ignorato: il Paese del Sol Levante.

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Percorrere il mondo assieme al mondo

C’è una parola che mi terrorizza: vacanze.

Sono quelle tre settimane che si aspettano a lungo, come se nelle restanti quarantotto non si vivesse per davvero. Si attendono come un sogno, un regalo, le si prenotano mesi prima con pacchetti extra-lusso all inclusive. Le si adorano immolandole grosse somme e le si trascorrono sdraiati a risposarsi, a lasciar andare via lo stress accumulato nelle altre quarantotto. E quanto sono belli, splendenti, profumati e gioioso quei ventuno giorni! Ci si può vantare di aver sentito la sabbiolina del Mediterraneo sotto la schiena, o di aver visto panorami e belve lontani, protetti in una scatola su ruote, o di aver navigato i sette mari dalla bella vista di una piscina su un palazzo acquatico.

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Viaggio in Gansu (Settimana d’oro I)

*Memorie dall’Asia* Lanzhou: il fiume giallo e il buddhismo nel canyon di Liujiaxia

Lanzhou: la città più inquinata del pianeta

Dopo 19 ore di viaggio e una (quasi) bella dormita nella cuccetta di un treno, mi sono risvegliata a Lanzhou 兰州, la città più inquinata del pianeta e capitale del Gansu 甘肃, schiacciata tra due catene montuose e distesa lungo il bronzeo Fiume Giallo 黄河. Antica città commerciale sulla Via della Seta, è tutt’ora un crocevia di diverse culture con le sue moschee e gli Hui 回民 – l’etnia musulmana – i templi lamaisti, le grotte buddhiste e, soprattutto, il triste, squallido aspetto tipico delle città cinesi contemporanee.

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La nostalgia del viandante

Dopo anni torna in un un luogo che un tempo ritenne casa.

Tutto è uguale, i suoni, gli odori, l’aspetto. La vita delle persone gli scorre davanti come se fosse un film, un film in cui visse allora ma del quale, adesso, è solo spettatore. Era casa sua eppure, nonostante nulla sia cambiato, non lo è più. I suoi passi riconoscono con sicurezza ogni via, le sue orecchie ricordano ciò che fu, la sensazione del focolare è costantemente soffocata da quella dello straniamento.

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La strega era morta

La strega era morta

La strega era morta. Nessuno l’aveva mandata al rogo, nessuno l’aveva condannata. Tranne se stessa: la strega si era uccisa da sola.

Eris aveva visto il corpo penzolare dal cappio, con il viso tumefatto e la lingua di fuori. Gli occhi strabuzzati guardavano di sbieco il mondo, come per maledirlo per l’eternità.

«La strega è morta!» Aveva gridato qualcuno. La strega non era stata condannata da nessuno, la strega era morta di solitudine.

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Raccontiamo

Un nuovo anno è appena iniziato e, insieme, un nuovo progetto: questo blog, un piccolo angolo nel quale raccogliere storie: storie di viaggi, storie di vite, storie inventate. Qualsiasi tipo di storia, l’importante è raccontare. Perché? Perché leggere, come viaggiare, espande il mondo e scrivere, come fotografare, è far espandere il mondo altrui.

Narrare è necessario all’uomo tanto quanto lo è il cibo, è una delle cose che sappiamo fare da sempre, da quando abitavamo nelle caverne. Tramandiamo le storie dei nonni dei nonni dei nostri nonni e via dicendo in ogni forma: racconti epici, ballate, romanzi, canti, tradizioni, dipinti, ricordi.

E viaggiamo, emigriamo, ci spostiamo, da ancor prima di imparare a raccontare. Viaggiamo con il corpo, muovendoci, e  viaggiamo con lo spirito, ascoltando.

In questo spazio ho voluto unire ciò che facciamo da sempre.

“I libri (…) sono dei ponti che getti verso il fuori, verso il mondo che t’interessa tanto da volerne moltiplicare e dilatare le dimensioni attraverso i libri.”

Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore