memorie

Yunnan: La gola del salto della tigre e Dali

Andare in Yunnan ad agosto è una pessima idea per vari motivi: primo perché essendo stagione delle Grandi Piogge, piove tutto il giorno, rovinando il soggiorno o comunque impedendo di accedere a vari posti, come il Monte Nevoso del Drago di Giada e al trekking lungo la Gola del Salto della Tigre, ad altissimo rischio frane; secondo perché ad agosto sono tutti in ferie e un miliardo e mezzo di persone che si spostano non è uno scherzo.

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Yunnan 2: il Tibet e Shangrila

Dopo il capoluogo Kunming e la città ai piedi dell’Himalaya Lijiang, è stato il tempo della mitica Shangrila.

Questo nome non vi suona nuovo? È quello usato da James Hilton in “Orizzonte perduto”, per l’ambientazione della storia di un monastero nel quale i monaci arrivano fino a duecento e oltre anni d’età.

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Viaggio in Yunnan: da Kunming all’Himalaya

Quando mi sono licenziata dal mio lavoro, non potevo non partire per quel posto fantastico che sognavo da anni: lo Yunnan, la regione più diversificata della Cina che va dal clima tropicale al confine con la Birmania a Sud, alle secche praterie dell’altopiano tibetano a Nord.

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Il mio viaggio nella scrittura

Come nasce un libro?

Più che una pagina di ringraziamenti, questa vuole essere la storia de “L’amuleto di giada”: tre libri che hanno colorato diversi anni della mia vita, da quel pomeriggio durante il secondo anno di università. Era una giornata di primavera e io ero nella cameretta di un appartamento condiviso con altre tre ragazze e riflettevo su una storia che volevo scrivere da anni. Ho aperto il PC e ho buttato giù la bozza di quattro capitoli del tutto diversi da quelli a cui stavo pensando e da quelli che sarebbero poi stati pubblicati, tranne per l’incipit: quello era lo stesso della mia immaginazione e ora è lì sulla carta del primo romanzo.

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Romanzo: Memorie – La Serenissima tradita

A distanza di 5 anni dalla pubblicazione del primo volume della trilogia de “L’amuleto di giada” ecco fresco fresco di stampa l’ultimo: Memorie.

Sinossi:

2018: una donna scomparsa da tempo riappare in Campo San Tomà, a Venezia, con indosso abiti del Settecento, provocando sgomento in chi la credeva oramai morta. Lei stessa non ha memoria di dove abbia trascorso gli ultimi 8 anni, fino a quando una tomba nel cimitero sull’isola di San Michele le ricorda cosa le sia successo. Si ritroverà davanti a un bivio: ritornare al suo passato nonostante i pericoli o continuare la propria vita ora che, finalmente, è a casa?

1793: sulla Serenissima Repubblica incombe l’ombra di Napoleone. La “regina di quattordici secoli” è al suo epilogo: sullo sfondo del declino di Venezia prima dell’arrivo di francesi e austriaci, si snodano le trame di chi vuole salvarla e di chi, invece, inneggia al progresso e alla rivoluzione; di chi ha perso tutto e prova a ritrovare la speranza e lo scopo della propria esistenza e di chi, invece, la vive fin nel dolore e nella felicità più profondi.

Terzo e ultimo capitolo de “L’amuleto di giada”, “Memorie” narra della caduta di una gloriosa Repubblica e dell’esistenza di tutti noi, allora come oggi.

Disponibile sullo store dell’editore

Su Amazon

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In ogni libreria

Un viaggio sull’altopiano tibetano, il tetto del mondo, alla scoperta del monastero di Shangri-la.

Shangrila

Articolo originale pubblicato per “Gli scrittori dell porta accanto”

Se vi dicessero che in un luogo lontano da qui esiste un mondo nel quale il tempo può essere rallentato, cosa fareste? È questo quello che si chiede Conway, il giovane console dell’Impero Britannico, ne L’orizzonte Perduto (titolo originale Lost Horizon) di James Hilton.
In questo breve romanzo del 1933, l’autore inglese narra le avventure di Conway e dei suoi tre compagni per caso, Miss Brinklow, una suora missionaria, Barnard, un ricercato americano, e il Capitano Mallinson, vice-console; una storia apocrifa in cui la voce narrante, personificata da Rutherford, ci riporta le memorie raccontate dal console prima della sua amnesia.

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Stranezze della natura, Danxiashan, Guangdong, Cina

Dove fu concepito il mondo

Chi visita la Cina, di solito, predilige le grandi città o i luoghi naturali più famosi, ma sono pochi quelli che si lasciano trasportare dalla bellezza tropicale del Sud, con i suoi banani e le palme, le montagne carsiche in Guangxi 广西, le rocce frastagliate in Hunan 湖南, i parchi geologici dalle forme più strane, come il parco di Danxiashan 丹霞山 nel Guangdong 广东.

 

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Un giorno a Macao da sola

Macao: sogno d’Oriente e incenso

A volte, quando si ha nostalgia di casa, per chi si sente più europeo che italiano come me, c’è solo una cosa da fare: scappare dalla Cina e dall’Oriente per rifugiarsi, un pomeriggio, tre le bellissime viuzze portoghesi di Macao. Da Canton vi si arriva in solo un paio d’ore di treno o autobus (80 rmb il treno – circa 10 euro – , 30 rmb il bus – circa 4 euro -), da Hong Kong in un’ora di traghetto (200 HKD, circa 25 euro). Inoltre, dall’anno scorso le due ex-colonie sono unite dal ponte più lungo del mondo. Per chi viene dalla Terraferma, una volta passato il confine nella città costiera di Zhuhai, si viene accolti da scritte neolatine e una porta in stile neoclassico.

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Le montagne di Avatar a Zhangjijajie, Cina

One step to Heaven – A un passo dal Paradiso

Nel Sud-est della Cina, dove la natura si è già lasciata alle spalle le sembianze da dipinto di epoca Song, con i monti rocciosi persi tra nuvole ricciolute e cedri che sbucano sull’infinito, Madre Terra prende forme tanto impensabili che registi come Cameron hanno deciso di girarvi film ambientati su altri pianeti: ciò accade nel Parco Nazionale Forestale di Zhangjiajie 张家界国家森林公园, non lontano dall’omonima città, nella provincia dello Hunan 湖南.

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Viaggio in Hunan, Cina: la funivia più lunga del mondo

Tianmen Shan: viaggio oltre le nuvole, la Cina incredibile

Se vi è mai capitato di vedere video di una funivia che sale fin dentro le nuvole o di gente terrorizzata che viene trascinata su un ponte di vetro sospeso sul nulla, dovete sapere che questo posto esiste ed è in Cina ovviamente, dove si dilettano a creare le cose più estreme. Nel Sud Ovest del Paese, nella provincia dello Hunan 湖南, al confine con la provincia del Guangxi 广西, nella sperduta cittadina di Zhangjiajie 张家界si possono provare esperienze forti nel parco di Tianmenshan 天门山 – La montagna delle porte celesti – fuori della città di Zhangjiajie, da non confondersi con il Parco Nazionale Forestale di Zhangjiajie a Wulingyuan 武陵源, ovvero il parco di Avatar (a 40 km da qui).

Fenghuang – La Cina immaginaria

Viaggiare in Cina

L’ideale che si ha della Cina è quello romantico di pagode in legno e tetti con gli angoli all’insù, di gente cordiale e sorridente che vive con poco. Niente di più lontano dalla realtà e questo è stato il mio primo grande trauma nel Regno del Centro la prima volta che vi sono arrivata sei anni fa: orde di persone che spingono per arrivare per primo – arrivare dove non lo so – i grattacieli più alti del mondo (eh, sono salita fino al 99 esimo piano!), treni che viaggiano a 400 km orari e coprono la tratta Pechino-Shanghai in 4 ore (il prossimo weekend festa a Shanghai?), e squallidi quartieri grigi con palazzi arrugginiti e le grate alle finestre. Eppure è ancora possibile trovare scorci rimasti immacolati: i parchi nazionali sull’altopiano tibetano a 3000-4000 metri d’altitudine, le dune del deserto del Gobi, la maestosa Muraglia cinese, i parchi geologici con le rocce dalle forme più strane, i monti alieni da cui Cameron ha preso ispirazione per il suo film “Avatar” e borghi dell’epoca Ming, come Fenghuang 凤凰.

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Cina: viaggio a Guilin

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Il posto più bello sotto il cielo – Guilin

Nel Sud-est della Cina, al confine con il Vietnam e il Laos, tra le province del Guangdong, Hunan e Guizhou, c’è il piccolo e (relativamente) poco abitato Guangxi, terra tropicale e montagnosa. Con capitale Nanning, dalla quale si possono prendere autobus diretti al Vietnam, il Guangxi è famoso sin dall’antichità per la sua natura selvaggia e particolare e, soprattutto, per le sue rocce carsiche.

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Viaggio in Kansai: tra cervi, onsen e templi

La regione centrale del Kansai è una delle più visitate del Giappone, con Kyoto, Osaka e Kobe. Eppure oltre a queste famosissime città c’è molto altro da vedere. Non lontano da Kyoto, per esempio, c’è il lago più grande del Paese, il lago Biwa (il nome deriva dalla sua forma simile al liuto cinese, il p’i p’a).

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Due settimane in Giappone: prima tappa Osaka

Passi una vita a studiare la Cina, a leggere libri sul Sud-est asiatico, a fare yoga e a viaggiare per l’Asia, ignorando quel lontano arcipelago posto alla fine del mondo, diverso da ogni altro luogo sulla faccia della Terra: diverso dai paesi estremo-orientali, sebbene fisicamente vi assomigli; diverso dagli Stati Uniti, sebbene ne emuli molti aspetti; diverso dall’Europa, sebbene vi abbia preso spunto per l’esercito e la tecnologia. Un giorno, per caso, hai due settimane di ferie e un amico in Giappone e allora prendi un aereo e vai a visitare quel luogo che hai sempre ignorato: il Paese del Sol Levante.

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Viaggio in Laos 3: le 4000 isole

* Memorie di viaggio * Dove si viene per essere dimenticati: le 4000 isole

Dopo Champasak, l’ultima tappa del Laos è stata Siphan Don, le 4000 isole, la maggior parte delle quali affiora soltanto durante al stagione secca. Un furgoncino mi ha portato, insieme a vari backpackers, in questo paradiso nel mezzo del Mekong, nell’estremo sud del Laos e al confine con la Cambogia, un luogo abbastanza turistico ma ancora incontaminato. Per quanto ancora? La ricchezza del Laos sta proprio in questo: in pochi ci vanno, tutti preferiscono la Thailandia e, da qualche anno, la Cambogia e il Vietnam. Forse dovrei tenermi questa perla orientale per me, ma non resisto. In Laos ci si sente più vivi che altrove, e allora lo racconto.

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Dieci giorni in Laos: navigando sul Mekong

* Memorie di viaggio * Da Luang Prabang a nord alla capitale Vientiane, e poi di nuovo in viaggio verso sud.

Il terminal dei voli nazionali di Vientiane è costituito da un ingresso con 6 banchi per il check-in al piano terra, due banchetti con caffè e snacks, una saletta d’attesa con le sedie in plastica al piano superiore, un baretto che vende croissant dalla consistenza cartacea e un unico gate. Continue reading…